×

Vaccino Covid, Figliuolo: “Coinvolgere i giovani con corsie preferenziali senza prenotazioni”

"I vaccini ci sono e la loro disponibilità è tra l’altro destinata a crescere in maniera considerevole", assicura il generale Figliuolo.

vaccini Figliuolo giovani

Anche in una domenica di agosto oltre 64mila ragazzi tra i 12 e i 19 anni hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid. I numeri sono in aumento, ma ancora 2,7 milioni di ragazzi scoperti. Tuttavia, per contenere la diffusione del coronavirus resta fondamentale il vaccino: il generale Figliuolo ne ribadisce l’importanza, anche tra i più giovani.

Vaccino Covid, Figliuolo: “Coinvolgere i giovani”

Dopo aver protetto anziani e soggetti fragili, la campagna vaccinale punta ai giovani. L’intento, come sottolineato da Figliuolo, è coinvolgere i giovani anche in modo attivo e mirato, con iniziative quali corsie preferenziali presso gli hub senza prenotazioni, e attraverso figure importanti come i medici di base, i pediatri di libera scelta e i farmacisti.

Figliuolo ha assicurato che la campagna vaccinale non si fermerà, neppure nel pieno delle vacanze estive.

Infatti, ha dichiarato: I vaccini ci sono e la loro disponibilità è tra l’altro destinata a crescere in maniera considerevole, da subito dopo Ferragosto, grazie all’azione del presidente Mario Draghi in ambito europeo”.

Vaccino Covid, Figliuolo: il numero di giovani vaccinati

Descrivendo l’andamento della campagna vaccinale tra i più giovani, Figliuolo ha fatto sapere che: “Nella fascia dei giovani stiamo già andando bene, visto che, da un recente rilevamento effettuato dal Financial Times, è emerso che l’Italia è terza nel mondo per vaccinazioni ai giovani di età compresa tra i 12 e i 18 anni”.

Quindi ha sottolineato: “Anche in questo periodo, maggiormente dedicato alle vacanze, la propensione alla vaccinazione tra i giovani è rimasta alta. È proprio nella classe tra i 12 e i 29 anni che stiamo registrando il maggior numero di prime somministrazioni”.

Vaccino Covid, Figliuolo: coinvolgere i giovani e tornare a scuola in presenza

L’obiettivo del generale Figliuolo è raggiungere l’80% di popolazione vaccinata entro fine settembre, per un totale di “54,3 milioni di italiani” con età superiore ai 18 anni.

La priorità, come dichiarato a inizio giugno in audizione alla Camera, è “tutelare la salute e la vita dei nostri concittadini, ristabilendo le condizioni per favorire la ripartenza del Paese”.

Tra i traguardi fondamentali su cui il governo sta lavorando, c’è il rientro a scuola in presenza: “L’obiettivo è avere entro la prima decade di settembre il 60% dei ragazzi vaccinati per poter tornare in presenza o con pochissime limitazioni”, aveva ribadito il generale. A distanza di mesi, l’introduzione del green pass obbligatorio dall’1 settembre anche per il personale scolastico sta facendo discutere e divide l’opinione pubblica. Stando alle attuali disposizioni, sarà valido fino al 31 dicembre, cioè fino alla cessazione dello stato di emergenza. Chi a causa di patologie pregresse non può aderire alla campagna vaccinale, potrà ottenere un apposito certificato di esenzione.

Contents.media
Ultima ora