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Vaccino Covid, i due studi di Novavax sul nuovo siero come booster eterologo

Novavax sta svolgendo due studi sul proprio vaccino Covid sviluppato, su come potrebbe reagire come dose booster a somministrazioni diverse precedenti.

vaccino covid novavax studio

La casa di biotecnologie statunitense Novavax sta svolgendo due nuovi studi sull’utilizzo del proprio vaccino anti-Covid: ecco di cosa si tratta.

Il vaccino sviluppato da Novavax

Il vaccino anti-Covid sviluppato dall’azienda statunitense Novavax è stato l’ultimo ad essere approvato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), e le somministrazioni in Italia sono iniziate solo lo scorso 28 febbraio.

Nonostante ciò, Novavax è già al lavoro con due studi di fondamentale importanza sull’efficacia del proprio siero. Infatti, ne dovranno valutare l’impiego come booster eterologo, cioè come dose da somministrare dopo un ciclo primario effettuato con altri vaccini contro il Sars-CoV-2 (come Pfizer o Moderna). A darne la notizia è stato lo stesso Filip Dubovsky, Chief Medical Officer di Novavax.

Il primo studio: trial di fase 1/2

Il primo studio è un trial di fase 1/2 condotto dagli esperti del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) degli Stati Uniti. Il campione è di circa 1.130 pazienti sani, over 18 anni, a circa 180 dei quali verrà somministrato il vaccino proteico in qualità di richiamo eterologo. La dose precedente dovrà essere di Pfizer, Moderna o Johnson&Johnson.

I partecipanti saranno monitorati per 12 mesi, con i primi risultati attesi entro la fine dell’anno, mentre i risultati completi sono previsti, invece, nel 2023.

Il secondo studio: trial di fase 3

L’altro studio, invece, è rappresentato da un trial di fase 3 condotto negli Emirati Arabi Uniti, su una platea di pazienti al di sopra dei 18 anni e che siano stati immunizzati con il vaccino anti-Covid dell’azienda cinese Sinopharm

Lo studio sta arruolando circa 1.000 partecipanti in due centri ad Abu Dhabi: i partecipanti saranno monitorati per 6 mesi e i risultati completi sono attesi nell’ultimo trimestre del 2022.

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