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Vaccino Covid in azienda, quando si parte e quali sono le categorie con priorità?

Le vaccinazioni anti-Covid nelle aziende potrebbero partire da giugno. Stanno decidendo quali saranno le categorie prioritarie.

Vaccino

I primi di giugno potrebbero partire le vaccinazioni per le aziende. Inail, ministeri del Lavoro e della Salute e Regioni dovranno decidere in questi giorni quali saranno le categorie prioritarie. I primi a partire probabilmente saranno i lavoratori della logistica e dei trasporti, poi toccherà a parrucchieri e ristoratori. 

Vaccino Covid in azienda: quando si parte

Le vaccinazioni nelle aziende potrebbero partire dai primi di giugno, ovvero quando completeranno le vaccinazioni degli over 65. Il ministero del Lavoro, della Salute, Inail e le Regioni Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, stanno portando a termine un piano per stabilire quali sono le categorie che riceveranno la prima dose in via prioritaria. Probabilmente i primi a partire saranno i lavoratori della logistica e dei trasporti, seguiti da ristoratori e parrucchieri.

Il generale Figliuolo ha ribadito che il prossimo passo sarà proprio quello di vaccinare le classi produttive. “Possiamo aumentare ancora i punti vaccinali e dare la possibilità di somministrare ai 730 punti aziendali della grande distribuzione, Figc, Coni, Confindustria e altre aziende in modo da vaccinare in fretta le classi produttive, penso al settore turistico alberghiero” ha spiegato. 

Vaccino Covid in azienda: le seconde dosi

Il ministero della Salute, in una circolare che riprende un parere del Cts, ha scritto che è “raccomandabileun prolungamento nella somministrazione della seconda dose dei vaccini Pfizer-BioNtech e Modernanella sesta settimana dalla prima dose“.

Per il fatto che rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che hanno un “elevato rischio di sviluppare forme di Covid gravi o fatali” per età o comorbidità, è stato raccomandato un prolungamento nella somministrazione della seconda dose. Inoltre, è stato dato il via libera alla somministrazione della seconda dose con AstraZeneca. Le aziende più grandi potrebbero chiedere i vaccini alle Regioni e ad effettuare le inoculazioni potrebbero essere i medici aziendali. Le aziende più piccole potrebbero appoggiarsi alle loro associazioni di categoria, che dovranno stipulare accordi con strutture pubbliche e private per organizzare le vaccinazioni. 

Vaccino Covid in azienda: le categorie prioritarie

Per stabilire le priorità si terrà conto delle attività con il più alto numero di infortuni e morti per l’infezione, contratta sul luogo di lavoro. Avrà un peso anche il livello di rischio della Regione sede del lavoro. Secondo i calcoli riportati da Repubblica, esclusi i soggetti fragili e il mondo della scuola e della sanità, sono circa 16 milioni i lavoratori che aspettano la prima dose. I lavoratori della logistica, settore in cui ci sono stati molti focolai, sono un milione. Tra le attività considerate prioritarie ci sono anche il manufatturiero alimentare, compresi supermercati, ristorazione, settore alberghiero, e anche parrucchieri ed estetisti. Il settore alberghiero potrebbe avere una corsia prioritaria visto che il 15 maggio l’Italia riprenderà ad ospitare turisti stranieri con green pass. L’ultima categoria vaccinata sarà quella dei dipendenti in smartworking.

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