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Vaccino covid, Locatelli: “La quarta dose è una possibilità concreta”

"La dose booster è già stata somministrata a 7 milioni di persone, ma la quarta dose è una possibilità concreta", fa sapere Franco Locatelli.

Locatelli quarta dose

La quarta ondata fa sentire i suoi effetti in Italia e in tutto il Vecchio Continente. Dopo le difficoltà incontrate dal Regno Unito, la situazione appare critica in Olanda, Austria, Paesi dell’Est Europa e Germania, dove è previsto un lockdown per i cittadini non vaccinati.

I numeri sono in aumento anche in Italia, dove in vista delle festività natalizie l’andamento epidemico comincia a fare paura. Si contano le prime Regioni in zona gialla e resta fondamentale allargare la campagna vacciale somministrando le dose booster. A parlare della situazione in cui versa il nostro Paese e sensibilizzare sull’importanza dei vaccini è Franco Locatelli, il quale non esclude neppure una futura quarta dose di vaccino anti-Covid.

Locatelli, ipotesi quarta dose

In collegamento con “Live in Courmayeur”, organizzato da Sky Tg24, il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts ha dichiarato chiaramente: “Una quarta dose del vaccino contro il Covid è una possibilità concreta”.

Descrivendo l’andamento della pandemia, Locatelli ha sottolineato: “La fotografia dell’oggi ci dice che la situazione dell’Italia si colloca tra le più favorevoli in Europa.

Sostanzialmente, a parte la Spagna e la Svezia, siamo il Paese con l’incidenza cumulativa più bassa.

Locatelli commenta l’ipotesi quarta dose e l’importanza della dose booster

Oltre ad aver ipotizzato un’eventuale quarta dose futura, Franco Locatelli ha ribadito l’importanza di procedere rapidamente con la somministrazione delle terze dosi. “La dose booster è già stata somministrata a 7 milioni di persone. Solo nella giornata di giovedì 2 dicembre abbiamo avuto 430mila vaccinazioni, di cui 30mila prime dosi”, ha fatto sapere.

Poi ha ricordato: “Il messaggio è chiaro: continuare con la terza dose e cominciare subito con il ciclo vaccinale primario, perché “ci sono ancora 1 milione e 300mila persone che non hanno la prima dose”.

Locatelli, ipotesi quarta dose e variante Omicron

In Italia e nel mondo la scoperta della variante Omicron sta generando paura e allarmismo. Locatelli ha fatto sapere che in Italia “ci sono sette casi, tutti riconducibili al caso noto che sostanzialmente ha ingenerato sei ulteriori casi familiari”.

Quindi ha aggiunto: “Al momento fortunatamente non c’è una diffusione nel Paese, in Italia è ancora predominante la Delta. In Sudafrica la Omicron ha preso il sopravvento sulla Delta e ha incrementato la percentuale di contagi. Ha maggior potere contagiante, ma ciò non significa maggior potere di provocare patologia grave e non vuol dire che eluderà i vaccini.

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