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Vaccino Covid, Vaia: “Possibile un richiamo annuale insieme all’anti-influenzale”

Vaccino covid. su ipotesi richiamo: "La protezione immunitaria sta scendendo a mano a mano che ci si allontana dalla prima dose booster"

Vaia su richiamo vaccino covid

“Può essere ragionevole pensare a un richiamo annuale, magari da collocare in autunno, contestualmente alla vaccinazione anti-influenzale” ha affermato Francesco Vaia in relazione all’ipotesi di “una seconda dose booster“.

Le dichiarazioni del Professor Francesco Vaia

Tra i vari esperti che abbiamo conosciuto durante il periodo più duro della pandemia, indubbiamente il Professor Francesco Vaia – direttore dell’istituto nazionale Spallanzani di Roma– si è contraddistinto per la misura e la pacatezza delle sue dichiarazioni.

Ogni sua affermazione viene dunque seguita con molta attenzione anche da chi non vede l’ora di archiviare la sovraesposizione mediatica di virologi ed esperti del periodo pandemico.

Le sperimentazioni di un vaccino aggiornato

Nell’interessante intervista concessa a Libero, il Professore anticipa che negli Stati Uniti “sono in corso delle sperimentazioni e, a giugno, dovremmo aver i risultati circa il vaccino aggiornato contro il coronavirus. Così potremmo allestire la nuova vaccinazione già a partire dall’autunno di quest’anno”.

Alla domanda del giornalista “Di quali fiale stiamo parlando?” Vaia risponde ” Di quelle emendate, cioè aggiornate. Codificate, in sostanza, per la proteina Spike che è mutata in base alle varianti che, attualmente, stanno circolando”. Specificando che per quanto riguarda quelle che attualmente abbiamo a disposizione “Ha sicuramente senso parlare di una seconda dose booster per le persone altamente fragili e per gli immunodepressi”.

Possibile richiamo annuale per tutti

Per quanto riguarda quindi l’ipotesi di una quarta dose per tutti in autunno citata dal giornalista, il Professore ha risposto che “È più corretto chiamarla ‘seconda dose booster‘.

Detto questo ” va considerata una priorità per i soggetti fragili, gli anziani e gli immunodepressi. Oltre che per le persone più esposte, come gli addetti ai servizi essenziali. La protezione immunitaria sta scendendo in tutta la popolazione a mano a mano che ci si allontana dalla prima dose booster. Quindi, sì: può essere ragionevole pensare a un richiamo annuale, magari da collocare in autunno, contestualmente alla vaccinazione anti-influenzale”

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