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Vaccino, terza dose per le donne incinta: “Non comporta controindicazioni, è raccomandata”

Vaccino, la primaria di Ginecologia a Prato e docente presso l'Ucsc di Roma ha parlato della somministrazione della terza dose alle donne incinta.

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Anna Franca Cavaliere, primaria di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Prato, ha parlato della somministrazione della terza dose di vaccino alle donne incinta.

Vaccino, terza dose anche per le donne incinta

Anna Franca Cavaliere, direttrice dell’Unità operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Santo Stefano di Prato e docente presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha parlato della terza dose in relazione alla gravidanza:

«È risaputo che la vaccinazione in gravidanza contro il virus Sars-Cov-2, dato anche il numero di gestanti vaccinate in tutto il mondo, non comporta degli effetti tali da renderla controindicata, anzi viene raccomandata. Riguardo alla somministrazione in gravidanza della terza dose di vaccino, definita booster o di richiamo, le società internazionali, i Centers for disease control and prevention (Cdc) e l’American college of obstetricians and gynecologists (Acog), si sono dichiarate a favore».

Vaccino, terza dose incinta: modalità di somministrazione

Acog consiglia la somministrazione della terza dose a 6 mesi di distanza in caso di vaccini ad mRna, mentre dopo soli due mesi in caso di Johnson&Johnson. La ginecologa ha poi spiegato nel dettaglio le modalità di somministrazione consigliabili per le donne incinta:

«Riguardo alla dose indicata per la vaccinazione booster è prevista una dose piena nel caso di Pfizer o J&J, e Acog suggerisce metà dose nel caso di Moderna. Questo tipo di raccomandazione circa la terza dose include non solo le donne che sono in gravidanza, ma comprende anche quelle che hanno partorito da sei settimane».

Vaccino, terza dose incinta: i possibili sintomi

La Cavaliere ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di vaccinarsi in relazione all’aumento dei casi di positività e del diffondersi delle varianti, Omicron in particolare. Ha enunciato i possibili sintomi – in particolare per le donne gravide – conseguenti alla somministrazione della dose booster, rimarcando che si tratta di effetti transitori e generalmente lievi:

«I sintomi principali, che sono stati registrati in seguito alla terza dose del vaccino contro il Covid-19, consistono in rialzo della temperatura di breve durata e dolori articolari. Non possiamo escludere che si manifesti nuovamente una reattività a livello dei linfonodi ascellari o una transitoria alterazione del ciclo mestruale. È importante, però, che le pazienti tengano presente che si tratta di manifestazioni transitorie». 

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