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Vaiolo delle scimmie: “Le pustole, prima sul torso e poi sulle parti intime”

Il 40enne che abita a Roma ma vive in un altro paese che ha contratto il vaiolo delle scimmie: “Le pustole, prima sul torso e poi sulle parti intime”

Il "rush papuloso" che si accompagna al vaiolo delle scimmie

Il primo paziente italiano ufficialmente affetto dal vaiolo delle scimmie lo ha riportato non senza inquietudine ai medici dello Spallanzani che lo hanno preso in cura, secondo Libero: “Le pustole, prima sul torso e poi sulle parti intime”. I sintomi più appariscenti del virus che sta dando inquietudine e che è arrivato anche in Italia non rientrano certo nella categoria della “gradevolezza” (ma quali sintomi vi rientrano?) ma vanno comunque enunciati in quanto parte della manifestazione dell’avvenuto contagio.

Le pustole del vaiolo delle scimmie

Anche il vaiolo delle scimmie infatti, come il suo “cugino” molto più letale “variola maior”, ha fra gli effetti quel “rush maculopapuloso”, l’insorgenza cioè ad un certo stadio e non automatica di pustole in diffusione costante. E come spiega Libero il “paziente uno” è un 40enne domiciliato nella Capitale, nel quadrante Sud-est ma residente in un altro Paese.

Il “rush” tipico dei poxivirus

L’uomo presenta un quadro clinico senza alcuna fragilità o patologie complesse o croniche ed era da poco tornato da un viaggio alle Canarie. Poi aveva avvertito i primi sintomi sconosciuti: malessere, spossatezza e febbre. In un secondo momento erano arrivare le lesioni sulla pelle, simili “a delle pustole che hanno ricoperto l’intero busto, le spalle e alcune zone delle parti intime”. Ecco perché l’uomo ha raggiunto il Pronto Soccorso e il 17 maggio è stato dirottato allo Spallanzani.

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