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Var a chiamata in serie A: Figc valuta la sperimentazione

Massimiliano Irrati

Avanzata la proposta di introdurre la possibilità per le squadre di serie A di chiamare il Var: Lorenzo Casini si prepara a formalizzarla alla Figc

In arrivo la nuova proposta sull’utilizzo del Var nel rettangolo verde.

Come accade già in altri sport – primo fra tutti, il tennis –, la serie A sta valutando l’introduzione della possibilità per le squadre di richiedere «l’occhio di falco».

La commissione riforme ne ha già discusso

Nella riunione di ieri la commissione riforme ha già avuto una prima discussione riguardo la proposta suddetta. Il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini ha ora in programma di illustrare la proposta a tutti i club del massimo campionato e, solo dopo un giudizio maggioritario favorevole, formalizzarla nel prossimo consiglio federale anche alla Figc.

L’attuale funzionamento del Var

Al momento il servizio si basa su un principio concettualmente opposto. Le figure del Var e dell’Avar, rispettivamente un arbitro e un assistente arbitrale, sono in costante comunicazione con il direttore di gara sul terreno di gioco e sono loro a suggerire la potenziale decisione di rivedere, con accesso indipendente, i filmati di un dato frangente. Dopo aver preso visione delle immagini video e aver riportato all’arbitro via radio le corrette segnalazioni, Var e Avar possono invitare l’arbitro all’on field review, dandogli la possibilità di rivedere il video a bordo campo e analizzare al meglio il passaggio controverso.