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Varese: modello università-imprese

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“Un modello virtuoso attrae investimenti stranieri sul territorio” dice Giovanni Brugnoli, presidente di UNIVA Varese . La virtuosità sta proprio nel modello che, mettendo in collegamento il sapere, rappresentato da due università (Liuc e Insubria), con un sistema articolato di imprese manifatturiere, dà vita a un progetto concreto e molto interessante.

L’apprendistato di alta formazione, seppur in fase sperimentale, permetterà ai laureandi di avere un contratto di 36 mesi per il conseguimento della laurea triennale, di 24 per quella magistrale, di 30 per i master e di 48 per il dottorato di ricerca. «Attraverso i tirocini – spiega Roberto Ceroni, responsabile dell’area sindacale di Univa – si fanno incontrare domanda e offerta e dal secondo al terzo anno si attiva l’apprendistato.

Il tirocinio è uno strumento per conoscersi e l’apprendistato per crescere». Una convenienza reciproca che permette alle imprese di «testare» lavoratori qualificati e ai laureandi di verificare se il lavoro è coerente con le loro aspettative. In questo accordo c’è quindi un’evoluzione nel concetto di formazione che non deve rispondere solo alle esigenze delle aziende ma anche a quelle delle persone. A cascata le università beneficeranno di questo accordo perché potranno indirizzare meglio l’offerta formativa.

«Avere due atenei sul territorio è un vantaggio competitivo di grande rilevanza – aggiunge Vittorio Gandini, direttore di Univa -. Questo tipo di contratto non avrà grandi numeri ma aprirà più strade in direzione della qualità. È uno strumento di orientamento vero».

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