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Variante Delta covid, previsto lockdown per due settmane a Sidney

La variante Delta del covid preoccupa Sidney, e così il governo ha deciso di istituire un lockdown di due settimane per contenere il contagio interno.

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Crescono i casi di contagio da variante Delta a Sidney e per questo motivo il governo australiano ha deciso di istituire un nuovo lockdown di due settimane, fino al 9 luglio. Previste eccezioni solo per motivi di salute lavoro o per fare le spesa.

Anche la Tunisia istituisce il lockdown in 4 governatorati.

Variante Delta, lockdown di due settimane a Sidney

A Sidney e in particolar modo in tutta l’Australia crescono i casi di variante Delta del coronavirus, e per questo motivo il governo del Nuovo Galles ha annunciato l’istituzione del lockdown per due settimane.

Come in ogni lockdown, non sarà possibile uscire di casa, salvo in casa di urgenze specifiche come lavoro, motivi di salute o per fare la spesa di beni di prima necessità.

Variante Delta, Sidney in lockdown fino al 9 luglio

Fino al prossimo 9 luglio l’area meropolitana di Sidney, le vicine zone di Blue Mountains, Central Coast e Wollongong prevedranno limitazioni ferree sia in entrata che in uscita dai confini.

Nelle ultime 24 ore si sono stati registrati 29 nuovi casi di covid. Già nei giorni scorsi l’Australia aveva chiuso i confini, arginando la diffusione del virus nel Paese.

Dall’inizio della pandemia si sono registrati circa 30.400 casi, di cui 900 vittime. Ora però la variante Delta torna a preoccupare l’intera città.

Variante Delta, dopo Sidney in lockdown anche la Tunisia

La variante Delta del covid non preoccupa solo l’Australia. Anche in Tunisia la diffusione anomala della variante ha spinto il premier Hichem Mechichi a istituire il lockdown in quattro governatorati (Kairouan, Siliana, Zaghouan e Beja), fino al prossimo 11 luglio.

Lo stesso premier è risultato positivo al covid, nonostante abbia ricevuto entrambe le dosi del vaccino e ha annunciato che lavorerà da casa.

Secondo il settimanale Leaders, il premier tunisino avrebbe docuto fare visita in Italia ai primi di luglio, ma date le circostanze, l’incontro con gli esponenti del governo italiano è stato rimandato.

Secondo i dati forniti dal Ministero della Sanità, in data 24 giugno sono stati confermati 3.467 nuovi casi su poco meno di 10mila tamponi, tra cui 83 decessi.

Per questo motivo l’esecutivo ha deciso di agire in fretta, chiudendo le zone del paese in cui i si superano tra i 200e 400 casi ogni 100mila abitanti.

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