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Variante Delta, Galli: “La riapertura della scuola ci darà problemi, aspettiamoci un aumento dei casi”

"I bambini non sono vaccinati, gli adolescenti solo in parte e questa variante Delta colpisce anche i più piccoli", fa sapere Massimo Galli.

Galli riapertura scuola

Lunedì 13 settembre la campanella è tornata a suonare in quasi tutta Italia. Aumentano i contatti anche tra i più piccoli e si teme una risalita dei contagi, soprattutto con il rischio di rialzo della curva epidemiologica in vista della stagione autunnale: a esprimere la propria preoccupazione è anche il virologo milanese Massimo Galli.

Galli, la riapertura della scuola potrebbe causare un aumento dei contagi

Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Milano e primario all’ospedale Sacco, non nasconde le sue preoccupazioni per la possibile risalita dei contagi di Covid-19 in seguito alla riapertura della scuola, nonostante docenti e personale scolastico siano dotati di green pass e resti l’obbligo della mascherina.

Intervenuto a TimeLine, su Sky Tg24, il virologo ha sottolineato: Facciamo tutti il tifo per la scuola in presenza, ma non c’è nulla di gratis.

La riapertura delle scuole ci darà qualche problema e mi aspetto un aumento della diffusione delle infezioni“. Il rischio è dovuto in particolare alla variante Delta. Infatti, ha spiegato Galli: “I bambini non sono vaccinati, gli adolescenti solo in parte e questa variante Delta può infettare in modo particolare anche i bambini.

Galli, attenzione alla riapertura della scuola: “Presenza affollata nelle classi”

“La presenza nelle classi è una presenza affollata. Sono d’accordo con Bianchi quando dice che dove ci sono vaccinazioni va bene non avere la mascherina”, ha dichiarato.

“Chi pensa di far tenere ai bambini cinque ore la mascherina in classe credo che si illuda”, ha tenuto a sottolineare Massimo Galli.

Galli, attenzione alla riapertura della scuola e alla variante Mu

Commentando l’arrivo di una nuova mutazione del Covid-19, la Mu, ha aggiunto: “La cosa negativa è che sembra più tentata a fuggire agli anticorpi sviluppati con i vaccini che stiamo utilizzando”.

Poi il medico dell’ospedale Sacco di Milano ha precisato: “Il buono è che questa variante non ce la fa in nessun modo a vincere con la Delta dal punto di vista della capacità di diffondere”.

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