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Walter Ricciardi, Variante Delta: “Può diventare resistente ai vaccini, preoccupa anche la variante Lambda”

Per Walter Ricciardi l'unica soluzione per limitare la diffusione della variante Delta è quella di vaccinare idealmente il 90% della popolazione.

Ricciardi variante delta

Il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi si è espresso sulla diffusione della variante Delta manifestando la necessità di somministrare il maggior numero di vaccini per ridurne la circolazione.

Ricciardi sulla variante Delta

Intervenuto durante la trasmissione Coffee Break in onda su La7, l’esperto ha affermato che inevitabilmente si assisterà ad un aumento dei contagi ma probabilmente non dell’impatto ospedaliero.

Il fatto di aver protetto tante persone vulnerabili diminuisce il rischio dell’ospedalizzazione e della malattia grave“, ha spiegato Ricciardi. Ora la sfida è dunque quella di coprire gli over 60 che ancora non si sono vaccinati.

Ricciardi sulla variante Delta: “Potrà diventare resistende al vaccino”

Il problema delle varianti, ha continuato, è che aumentano quanto più il virus è in circolazione, motivo per cui è necessario ridurre la diffusione dell’infezione. Il rischio è poi quello, paventato anche dal microbiologo Andrea Crisanti, che alcune siano resistenti ai vaccini.

Quest’ultimo, ha aggiunto Ricciardi, si riferisce probabilmente alla variante Delta Plus isolata in India e la Lambda isolata in Perù che stanno per esempio destando preoccupazione in questo senso. “Non credo però che questo rischio che la variante Delta buchi i vaccini possa avvenire in queste settimane“, ha sottolineato.

Ricciardi sulla variante Delta: “Vaccino unica soluzione”

Per evitare che nei mesi prossimi si selezioni una variante che resista ai vaccini, ha dunque evidenziato, l’unica soluzione in questo momento è vaccinare a tutto spiano.

Anche perché uno studio israeliano ha rilevato che il vaccino Pfizer si è dimostrato efficace contro la malattia grave ma poco contro la malattia lieve. Il che vuol dire che un vaccinato che contrae l’infezione ha grande probabilità di essere asintomatico o sviluppare sintomi lievi.

Questo però non va bene, perché di fatto si lascia al virus la possibilità di selezionarsi. Purtroppo in questa selezione il virus cerca tutti i modi per aggirare le nostre risposte immunitarie“, ha spiegato Ricciardi.

È quindi necessario vaccinare idealmente il 90-95% della popolazione per inibire la circolazione del virus.

Se invece non si riesce a vaccinare tante persone, per lui si dovrà cercare di mantenere le misure di sicurezza anti contagio quali distanziamento, mascherina e igiene delle mani. “Soprattutto negli ambienti chiusi dove la variante Delta è così infettiva che un soggetto contagioso può infettare irrimediabilmente altri soggetti suscettibili”, ha concluso.

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