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Variante Omicron, il presidente del Sudafrica: “Deluso per le chiusure, decisione ingiustificata”

Il Presidente del Sudafrica ha chiesto la revoca dei divieti imposti da alcuni stati, per la variante Omicron, a chi proviene dall'Africa del Sud.

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Il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa si è detto profondamente deluso dalla decisione assunta da diversi stati di bloccare gli arrivi ai cittadini provenienti dagli stati dell’Africa meridionale per paura del diffondersi della variante Omicron: una misura che l’esponente del governo sudafricano ha ritenuto ingiustificata di cui ha chiesto la revoca urgente.

Variante Omicron: parla il presidente del Sudafrica

Nel suo discorso alla nazione, Ramaphosa ha affermato che mancano prove scientifiche su cui fondare la decisione di chiudere i confini e parlato di un’ingiusta discriminazione nei confronti della regione meridionale africana. “L’unica cosa che i divieti provocheranno è un ulteriore danno alle economie dei paesi coinvolti che minerà la loro capacità di rispondere alla pandemia“, ha aggiunto.

L’uomo ha quindi rivolto un appello ai paesi che hanno chiuso le frontiere chiedendo loro di tornare con urgenza sui loro passi e di riflettere sul tema dell’iniqua distribuzione dei vaccini che rende inevitabile l’insorgere di nuovi ceppi.

Ha infine evidenziato che al momento in Sudafrica non sono previste nuove restrizioni ma che valuterà la possibilità dell’obbligo vaccinale “per attività e luoghi specifici“.

Variante Omicron, parla il presidente del Sudafrica: chi ha chiuso i confini

Tra coloro che hanno imposto divieti di viaggio vi sono Regno Unito e alcuni stati dell’Unione Europea oltre al Giappone che ha direttamente chiuso le frontiere a tutti gli stranieri nel tentativo di contenere i contagi.

La stretta è arrivata dopo l’allarme lanciato sulla nuova mutazione del Covid, diffusasi nell’Africa del Sud, di cui sono già stati rilevati diversi casi sul territorio europeo (2 in Danimarca, 3 in Germania, 3 in Gran Bretagna, 1 in Italia, 13 in Olanda e 8 sospetti in Francia).

Le prime prove suggerirebbero un rischio di reinfezione più elevato rispetto alle altre varianti. La Omicron, rilevata in Sudafrica all’inizio di novembre e segnalata all’Organizzazione mondiale della sanità mercoledì, sarebbe responsabile della maggior parte delle positività riscontrate nelle ultime due settimane nella provincia più popolata del Sudafrica, Gauteng.

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