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Variante Omicron, perché la terza dose di vaccino è fondamentale

Contro la variante Omicron la terza dose del vaccino si dimostra efficace dopo 14 giorni. Per la nuova mutazione è fondamentale la dose booster.

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In tutto il mondo la nuova ondata di coronavirus fa sentire con forza i suoi effetti. Oltre 200mila casi nel Regno Unito, vicino ai 300mila il totale dei nuovi positivi in Francia. Il brusco aumento dei contagi è stato registrato anche in Olanda, Austria, Germania, Paesi dell’Est Europa fino agli Usa.

Fondamentale aderire alla campagna vaccinale per contenere la diffusione del Covid-19, che dilaga anche a causa della variante Omicron. In particolare, la nuova mutazione si caratterizza per la sua rapida (e facile) contagiosità. Contro Omicron la terza dose di vaccino è fondamentale: lo dimsotrano nuovi studi.

Variante Omicron, terza dose di vaccino è fondamentale

Dopo 14 giorni dalla somministrazione, la dose booster apporta un incremento della protezione contro la variante Omicron, che risulta sempre più diffusa.

L’Istituto superiore di sanità ha spiegato cosa si sa per il momento della nuova mutazione del Covid.

Variante Omicron, terza dose è fondamentale: le dichiarazioni dell’Iss

Descrivendo la variante Omicron, dalle sue caratteristiche alla sua diffusione, l’Iss ha spiegato: Al momento ci sono ancora dati limitati sull’efficacia dei vaccini nei confronti di Omicron.

I risultati in Gran Bretagna indicano una riduzione significativa nell’efficacia vaccinale contro la malattia sintomatica da Omicron rispetto a quella da Delta dopo due dosi di vaccino Pfizer o AstraZeneca”.

Poi si precisa: “È emersa, tuttavia, un’efficacia maggiore verso la malattia sintomatica 2 settimane dopo il booster, comparabile o leggermente inferiore a quella verso Delta. Uno studio non ancora sottoposto a peer review riporta anche una perdita di efficacia del ciclo primario rispetto all’ospedalizzazione, sebbene di livello minore rispetto alla malattia sintomatica”.

Variante Omicron, terza dose è fondamentale: “Indispensabile per ridurre il rischio di malattia grave e morte”

L’Iss, inoltre, ha ribadito l’importanza e l’utilità dei vaccini.

I vaccini anti-Covid, infatti, “restano indispensabili per ridurre il rischio di malattia grave e morte, per cui è fondamentale aumentare le coperture il più rapidamente possibile sia con il completamento del ciclo primario per chi non l’avesse ancora fatto che con le dosi di richiamo per chi ha completato il ciclo primario o per chi è guarito da più di quattro mesi”.

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