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Veleno, la nuova docu-serie di Prime Video sui diavoli della Bassa Modenese: tutta la trama e i dettagli

"Veleno" è la serie, tratta dall'omonimo podcast, che racconta le vicende di cronaca del 1997 nel modenese: una storia irrisolta di satanismo e pedofilia.

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Veleno torna ma su Amazon Prime Video: la trama è in linea con l’antecedente podcast ma i nuovi dettagli sono la parte fondamentale della nuova docu-serie. Quella narrata, è la vicenda che sconvolse il modenese nel 1997. Si tratta dell’inchiesta che portò all’allontanamento di 16 bambini dai loro genitori.

I genitori furono accusati di pedofilia e satanismo. L’agghiacciante storia è raccontata nella docu-serie Veleno in 5 puntate, su Prime Video dal 25 maggio.

Veleno su Prime Video dal 25 maggio: la trama

Nel 1997 l’opinione pubblica italiana venne sconvolta da un’inchiesta per satanismo e pedofilia nel modenese. Protagonisti di queste vicende furono sedici bambini, allontanati dalle proprie famiglie per sempre. Negli anni a venire l’inchiesta verrà criticata da una parte dell’opinione pubblica, destando dubbi perfino sulla veridicità delle testimonianze dei bambini.

A distanza di oltre vent’anni, la storia è tornata a far discutere. Prima, nel podcast Veleno da Pablo Trincia e Alessia Rafanelli che ne raccontava le dinamiche salienti e adesso con una nuova serie tv. La docu-serie Veleno si struttura in 5 puntate ed è in onda su Prime Video dal 25 maggio. Il regista e sceneggiatore della serie è Hugo Berkeley.

Veleno su Prime Video, i filmati di archivio

In un’intervista rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni, Hugo Barkeley racconta le difficoltà nel dirigere un simile lavoro e i dettagli della serie.

La vicenda, ai tempi, ha destato scalpore e arrecato dolore a diverse famiglie. Il regista si è interfacciato direttamente con le persone del posto attraverso interviste abbastanza “delicate”.
Barkeley conferma come una delle parti più importanti del documentario sia quella costituita dai video di archivio. Questi video rappresentano le testimonianze ufficiali dei bambini coinvolti nell’inchiesta. Dietro questa parte del documentario vi è un’attento e doveroso lavoro di ascolto delle testimonianze. Ma anche studio dei volti, delle parole e delle gestualità delle persone al fine di capire meglio la storia.

Veleno su Prime Video, i dettagli delle ricostruzioni

Tuttavia, oltre le parti dei filmati d’archivio, nel documentario vi sono anche scene di fiction e ricostruzioni ad opera del regista. Riguardo a queste parti, Hugo Barkeley conferma di averle volute realizzare per consegnare un ritratto anche del privato delle vittime. I filmati d’archivio si limitano ad una registrazione di testimonianze, il vissuto dei bambini può essere soltanto ricostruito. Una scelta che il regista compie per portare il telespettatore non soltanto a conoscenza delle testimonianze ma anche nell’intimità di questi racconti.

Ad essere protagoniste di queste ricostruzioni sono le storie delle famiglie. Lo spaccato sociale in cui esse si inserivano, il loro modo di gestire gli spazi, ma anche le relazioni che interconnettevano i vari membri delle famiglie. Uno studio attento della famiglia in genere, in grado di rivelare le condizioni in cui possono sorgere vicende così drammatiche.

Le novità rispetto al Podcast di Pablo Trincia

La docu-serie “Veleno” nasce dall’omonimo podcast di Pablo Trincia, di rinomato successo. L’opera di recupero di Hugo Barkeley dunque è partita da un podcast e non da un libro, come di consueto accade. Da una parte, il regista dichiara, è un’attività nuova e molto interessante poiché si basa principalmente sull’ascolto dei particolari e non sulla lettura degli stessi. Dall’altra, un lavoro senz’altro difficile e complesso.

Il lavoro di Pablo Trinca è stato ampliato ed integrato con tutto ciò che Barkeley è riuscito a trovare sulla vicenda. A conferma di ciò,
il quinto episodio della serie in cui entrano in scena i fatti di Bibbiano, un nuovo capitolo della storia ma nel presente. Un’altra novità è la voce inedita di Valeria Donati, una delle psicologhe che ha raccolto le testimonianze dei bambini. La sua testimonianza è la vera svolta della serie tv, poichè nel podcast era indicata come colei che aveva in realtà consentito che quanto accaduto ai bambini andasse avanti. Il regista ammette, tuttavia, quanto sia stato difficile convincere Valeria Donati a parlare.

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