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Velina bionda Striscia la Notizia: “Pronta a scendere in piazza per ius soli”

La velina bionda di Striscia la Notizia Mikaela Neaze Silva, 23 anni, di padre angolano e madre afghana, pronta a scendere in piazza in favore dello ius soli per la cittadinanza italiana.

A Striscia
Le veline, Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva.

Commenti su insulti razzisti e cittadinanza

Ha subito insulti razzisti

In favore della delicatissima questione dello ius soli, è pronta a “metterci la faccia”, magari scendendo in piazza, anche la “velina bionda” di Striscia la Notizia Mikaela Neaze Silva, 23 anni, nata a Mosca da un medico angolano e da una dottoressa afghana, trasferitasi in italiani con la famiglia quando aveva 6 anni, ma ancora senza cittadinanza italiana. La ragazza – che in questa nuova stagione del tg satirico di Antonio Ricci condotto ancora una volta dalla consolidata coppia formata da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, balla gli stacchetti sul bancone insieme alla mora Shaila Gatta, 21enne del quartiere periferico a Nord di Napoli –, sugli insulti razzisti ricevuti sul web, ha dichiarato in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” di non averli “capiti” e di esserci “rimasta male”. Inoltre sulla cittadinanza non si spiega di non averla ancora ricevuta, dato che come già detto, è nel nostro Paese da quando aveva 6 anni, e che “ho fatto ben tre cicli di scuola, fino alla maturità.

Ora ho il passaporto dell’Angola – ha detto – perché mio padre veniva da lì”.

Il dibattito politico e l’esperienza personale

Mikaela a Striscia

Mikaela si inserisce così nel dibattito sempre più incandescente sul diritto di cittadinanza in base al “suolo” su cui un figlio di immigrati vive da tempo – e magari è anche nato – e non più sullo “ius sanguinis”, diritto di cittadinanza in base al sangue, “all’etnia”, in vigore in Italia. Diritto per il quale nei giorni scorsi alcuni politici come il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, hanno iniziato uno sciopero della fame finchè non sarà riconosciuto. Alla velina è rimasto il ricordo delle prese in giro da parte dei compagni di classe e del fatto che “addirittura un professore mi chiese di frequentare un corso di italiano per stranieri, anche se io l’italiano lo parlavo meglio di lui che aveva l’accento genovese” – lei è cresciuta a Camogli e ha studiato danza nel capoluogo ligure –. Per quanto riguarda la cittadinanza, invece, invece, Mikaela ha fatto domanda ed è in attesa di ottenere il documento.

Precedenti esperienze televisive

Aveva già lavorato in televisione

In un’intervista a “TV Sorrisi e Canzoni”, aveva dichiarato con onestà di essere stata scelta anche per “rinnovare il canone di bellezza in tv”, in quanto prima velina di colore – pur tra polemiche razziste, avevamo già avuto invece una Miss Italia nera nel 1997, la dominicana Denny Mendez, e anche quest’anno, sempre tra le polemiche, c’è n’è stata un’altra, Samira Lui, di madre italiana e padre senegalese, classificatasi terza; in mezzo poi ci sono state una serie di concorrenti di origine straniera, non bianche di carnagione e musulmane: ragazze di origine marocchina e somala, come la bellissima Giadira Ismail, arrivata tra le prime cinque classificate lo scorso anno -.

A parte la scelta di rinnovamento del canone di bellezza di Striscia, Mikaela ha alle spalle diverse esperienze televisive come ballerina alle trasmissioni Zelig Circus, Dance Dance Dance, Facciamo che io ero – lo spettacolo di Virginia Raffaele – e ha partecipato pure ad uno spot Tim.


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