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Vendola per Pisapia al Dal Verme. Folla enorme

Sono le 19 quando, ingenui passiamo davanti al Dal Verme pensando di parcheggiare e poi fare un giro in centro. Lo spettacolo che ci si para davanti è meraviglioso. Una fila di quasi 200 metri si snoda sorridente aspettando di entrare. Tutto inizierà solo 1 ora e mezza dopo.

Ci insinuiamo tra la gente e sentiamo parlare di politica, sentiamo ridere, sentiamo speranza. Erano anni che non si sentiva più.

Quando Nichi Vendola sale sul palco del teatro Dal Verme di Milano insieme al suo candidato sindaco alle primarie del centrosinistra e a Gad Lerner sono da poco passate le 20.30. Davanti ha una platea gremita, con gente assiepata sulle scale o sotto il palco. Fuori dal teatro circa qualche migliaio di persone che non ce l’hanno fatta ad entrare.

Secondo gli organizzatori in tutto saranno più di 5.000 persone. Una cosa che non si vedeva da tanto a Milano per un leader del centrosinistra, raccontano compiaciuti quelli che hanno la memoria lunga. E’ l’effetto Nichi Vendola nella roccaforte del centrodestra, nella città dove da un ventennio si sono succeduti solo sindaci di destra. Lui ha fatto 900 chilometri per tirare la volata al suo candidato, Giuliano Pisapia, aspirante sindaco di Milano in corsa alle primarie del centrosinistra che si terranno il 14 novembre. Ma il suo arrivo nel capoluogo lombardo da subito si rivela qualcosa di più di un endorsement per il candidato locale. Lo rivelano gli applausi spontanei dei sostenitori che si fermano in piazza San Babila nel primo pomeriggio, durante una conferenza stampa per addetti ai lavori.

Lo conferma la serata organizzata al Dal Verme. Per più di un’ora si parla di Giuliano Pisapia, dalla platea le testimonianze di quelli che hanno deciso di appoggiarlo, dal palco le ragioni che lo hanno spinto a candidarsi e al leader di Sel di sostenerlo. Poi prende la parola Nichi Vendola, per le conclusioni. Parla a braccio per una quarantina di minuti. Si lancia in un’analisi del “berlusconismo” che è anche un’analisi del nostro tempo. “Vedete – dice in un teatro attentamente silenzioso – la destra ha vinto mettendo nelle vene della nostra società un linguaggio regredito. Noi dobbiamo ricostruire l’eleganza del linguaggio. Questo plebeismo piccolo borghese che assedia il nostro vocabolario è il cuore della destra”. Gli applausi non lo fermano. E allora con una “formula un po’ rozza” espone la sua tesi: “Il Berlusconismo ha cominciato a vincere quando hanno cominciato a perdere la scuola e l’università pubblica”. Per questo è convinto che in una radunata patriottica i primi ad essere invitati debbano essere “i maestri dalle cui cattedre sono stati cacciati per lasciare il posto ad una certa televisione, quella delle telenovelas prima e dei reality dopo”. Di qui l’urgenza di salvaguardare le nuove generazioni e l’attacco a Berlusconi che “deve smettere di adulterare il mondo dei minori”. Ma nel suo discorso fiume c’è anche spazio per la critica al suo campo politico, la sinistra “quella contro cui io paradossalmente mi sono dovuto battere due volte – ricorda – prima di poter battere il centrodestra”. C’è il rammarico per un “certo riformismo” di cui proprio Milano è stato laboratorio. Cita Greppi, Togliatti, Salvemini, Di Vittorio, Moro. Poi la chiosa: “Io voglio essere il protagonista della sinistra, punto. Di una sinistra senza aggettivi, radicale o moderata, una sinistra larga, unitaria, popolare”. Sono passati quaranta minuti da quando ha preso la parola, dalla platea tutti in piedi ad applaudire, fino a spellarsi le mani, il presidente con l’orecchino, mentre in sottofondo parte “Bella ciao”.
Una serata che rimarrà negli occhi e nel cuore di tutti noi.

Nichi Vendola con la sua voce, i suoi discorsi che sono poesia potrebbe essere l’Obama italiano.
Giuliano Pisapia potrebbe essere la nuova speranza di questa Milano che ci si chiude attorno. Ma insieme la riapriremo.

Massi Squillace

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Pisapia per Milano con Nichi Vendola, le foto | Milano Blog

[…] abbiamo già parlato della serata in questo […]

Anna Vento Blu Milano

Che meraviglia! Avete dei video? Avrei voluto esserci!

Primarie: Video Pisapia e Vendola a Milano | Milano Blog

[…] Per la descrizione della serata vai all’articolo. […]

Marisa Moit

Ieri sera dopo decenni ho sentito Milano, la Milano più bella, rinata, fremente, emozionata, con i brividi che correvano su e giù lungo le migliaia e migliaia di schiene, sedute e in piedi, la pelle d’oca come dopo “la pira” con lo squillo del gran Franco Corelli. Una Milano con gli occhi lucidi e per la miseria attual…e in cui versa la città e, epperò con la speranza luminosa di un presto cambiamento. Grazie Giuliano, grazie Nichi dopo anni ieri sera mi sono risentita viva, non più una trista consumatrice, ma una cittadina.
Marisa

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