Venezia, la commozione della folla per l'ultimo saluto a Valeria Solesin
Venezia, la commozione della folla per l’ultimo saluto a Valeria Solesin
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Venezia, la commozione della folla per l’ultimo saluto a Valeria Solesin

Sono arrivati da ogni dove, coloro che hanno voluto rendere omaggio a Valeria Solesin, la giovane donna italiana perita sotto i colpi dei terroristi dell’Isis, in quel maledetto 13 novembre parigino. La gente arriva silenziosa, qualcuno portando in mano un fiore, qualcuno lasciando la propria firma e un proprio messaggio nel libro delle condoglianze, molti arrivano solo per pregare. Un fiume di gente per onorare la memoria di Valeria Solesin, uccisa a 28 anni dai terroristi a Parigi.

La salma arriva in chiesa su una bara di legno chiaro, posta sull’androne del Municipio di Venezia, a Ca’ Farsetti, mentre i vigili urbani svolgono il proprio servizio. Poi arrivano anche i genitori di Valeria, papà Alberto e mamma Luciana, affranti da un dolore contenuto e dignitoso. A metà giornata arriva anche il figlio Dario e il fidanzato della giovane vittima, Andrea Ravagnani. Sul feretro tanti fiori bianchi, molti altri sono adagiati davanti, fra i quali spiccano anche il mazzo di fiori giunto dalla città di Parigi e quello di Emergency.

Prima dell’apertura della camera ardente, una folla nutrita si è accalcata davanti la chiesa per accompagnare il feretro, mentre un centinaio di persone si è raccolta sull’area antistante il Comune per dare il proprio saluto al feretro nel suo ultimo viaggio.

In testa alla folla c’è il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, molto commosso.
Presente alla funzione anche il sottosegretario all’economia Baretta, in rappresentanza del governo. ‘Le tantissime testimonianze d’affetto alla famiglia – ha dichiarato Baretta – sono esemplari e aumentano la necessità di rafforzare le relazioni, il rapporto tra noi. Venezia vuol dimostrare a tutto il mondo che la cultura della tolleranza e dell’amicizia deve vincere assolutamente‘.

Non sono una persona capace di odiare. È inutile ragionare su come sono andate le cose. Io non ho voluto sapere‘, ha avuto modo di dichiarare il padre di Valeria. Nella ricostruzione fornita agli inquirenti, dal compagno di Valeria, i particolari agghiaccianti degli ultimi secondi di vita di Valeria. La donna sarebbe morta dissanguata tra le braccia del compagno, mentre lui la stringeva tra le braccia.

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