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Venezuela: 25 arresti per il fallito golpe, Maduro scatenato

Maduro arresta i presunti attentatori e minaccia i commercianti: "rispettate le regole o vi farò arrestare tutti"; Il paese ha un'inflazione record.

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25 persone sono state arrestate per il fallito attentato nei confronti del presidente Venezuelano Nicolas Maduro. Il Governo ha reso noto che il fallito golpe del 4 agosto ha visto il coinvolgimento tra militari interni e 18 persone che si trovavano fuori da confini del paese sudamericano.

L’attentato a Maduro

Il 4 agosto 2018 due droni contenenti un chilo di esplosivo C4 sono stati intercettati dal governo venezuelano prima che si potessero scagliare contro il presidente Nicolas Maduro. L’attentato è stato rivendicato da un gruppo terroristico locale “Soldados de Fralena”, il gruppo conta i militanti dissidenti al governo di Maduro. Il 23 agosto 2018 arriva la notizia che il presidente ha fatto arrestare 25 persone legate al tentativo di golpe.

Il Venezuela tra crisi economica e dittatura

Il presidente Maduro è noto agli agenti internazionali e venezuelani per la sua irrazionalità e le sue dichiarazioni controverse, il 23 agosto Nicolas ha minacciato gli imprenditori e commercianti dicendo che li arresterà se non rispetteranno i prezzi concordati nel programma di ripresa nazionale. Il Venezuela, secondo Maduro, avrebbe preso accordi per il prezzo di 25 prodotti e il popolo li dovrebbe rispettare. Intanto la situazione in Venezuela è critica, la più grande inflazione del XXI secolo si abbatte sul paese, migliaia di persone sono costrette alla fame.

L’economia del Venezuela era una delle più floride del Sudamerica: il paese con le più grandi scorte di petrolio al mondo si trova ora in una dittatura che è incapace di affrontare una crisi inflazionistica senza precedenti. La questione è grave, nemmeno l’attentato de 4 agosto ha fermato il leader venenzuelano che continua una dittatura ad ispirazione comunista contro gli oppositori politici e con una popolazione che continua ad emigrare: si parla del 30% della popolazione.

Molti venezuelani sono trasferiti in altri paesi limitrofi e non, il paese che era il più ricco del sudamerica ora è un posto da cui scappare; il presidente se la prende pure con i suoi cittadini, li minaccia se non seguono le direttive, li imprigiona se vanno contro il regime.

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