Verona, è marocchina la donna trovata a pezzi in un campo
Verona, è marocchina la donna trovata a pezzi in un campo
Cronaca

Verona, è marocchina la donna trovata a pezzi in un campo

Donna fatta a pezzi

Verona, identificato il cadavere della donna trovata a pezzi in un campo nei pressi di Valeggio sul Mincio. Si tratta di una donna marocchina

Verona, nuovi e inquietanti risvolti sulla vicenda del cadavere trovato tre giorni fa nei pressi di Valeggio sul Mincio. Gli inquirenti hanno ora un volto per il corpo smembrato: si tratta di una donna marocchina di 46 anni. La donna era in Italia da vent’anni e viveva con lavori saltuari come badante e come addetta alle pulizie. L’identificazione è stata possibile grazie alle impronte ed ai rilievi del medico legale. I carabinieri stanno cercando il marito da cui la donna era separata.

Verona, identificato il cadavere

Gli inquirenti sono finalmente riusciti ad identificare il cadavere trovato tre giorni fa in un campo nei pressi di Valeggio sul Mincio. La conferma è arrivata direttamente dal primo cittadino Angelo Tosoni, sebbene al momento per le indagini si stia mantenendo il massimo riserbo. La donna, senza figli, abitava da sola a Verona, ben lontana dal luogo in cui è stato ritrovato il cadavere.

Macabro ritrovamento a Valeggio

E’ stata una donna a rinvenire sabato sera il cadavere della marocchina nell’isolata località di Gardone, a oltre due chilometri dalle prime case.

La donna ha dichiarato di aver scambiato inizialmente i pezzi per quelli di un manichino. Il cadavere della donna è stato sezionato in dieci pezzi, presumibilmente utilizzando una sega elettrica. Il volto e le impronte digitali si sono conservate intatte al momento del ritrovamento permettendone l’identificazione. Le parti del cadavere, secondo la donna che l’ha ritrovato, erano disposte in modo ordinato a semicerchio. Secondo i dati dell’autopsia, la donna sarebbe stata uccisa altrove e il cadavere sezionato post mortem.

Dettagli e messinscena

Assume risvolti sempre più inquietanti la vicenda della morte della donna marocchina. I dettagli che emergono di ora in ora sono sempre più agghiaccianti. Secondo gli inquirenti, l’assassino ha utilizzato una sega elettrica per fare a pezzi il cadavere. I monconi sono successivamente stati trasportati con dei sacchi nel campo a ridosso di un ex deposito militare. Nell’area sono presenti diversi animali selvatici, tra cui cinghiali: probabilmente l’assassino contava su questo perché non restasse traccia del corpo.

Il cadavere della donna era vestito solo con biancheria intima: slip e calzini.

Gli inquirenti indagano

L’assassino ha agito tra la notte del 29 dicembre ed il primo pomeriggio del giorno successivo. Secondo le rivelazioni del ‘Corriere del Veneto’ una sacca da palestra blu e un sacco di nylon azzurro. Al momento, al vaglio degli inquirenti ci sono il cellulare e le frequentazioni della donna che potrebbero fornire un aiuto nell’identificazione dell’assassino . L’attenzione dei carabinieri è concentrata sull’ex-marito della donna da cui era separata da tempo. Le indagini dei carabinieri di Villafranca proseguono e si attendono ulteriori risvolti.

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