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Vettel non teme la pressione: “Non mi serve un mental coach”

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Costretto a vincere per mantenere intatti i suoi sogni di titolo, il tedesco spiega alla Bild di essere in grado di gestire i momenti più difficili.

Vettel mental coach
Vettel mental coach

Per mantenere intatte le ambizioni di un possibile titolo, Sebastian Vettel al Gran Premio di Sochi avrà a disposizione la vittoria come unico risultato, visti i 40 punti che lo separano da Lewis Hamilton. Il pilota della Ferrari, come molti altri colleghi e sportivi, si trova in una condizione dove saper reggere la pressione risulta essere una capacità fondamentale. Per questo motivo, molti personaggi dello sport hanno ammesso di affidarsi alla figura del mental coach: il tedesco, tuttavia, ha dichiarato alla Bild di non ritenerla una mossa particolarmente utile.

Ferrari, Vettel: “Non ho bisogno di un mental coach”

Con 40 punti di vantaggio in classifica, Lewis Hamilton sembra ormai essere a un passo dall’ennesimo titolo mondiale di Formula 1. Le chance del suo primo e unico vero inseguitore, Sebastian Vettel, passano da sei vittorie in altrettanti Gran Premi, a partire da quello di Sochi.

Un risultato diverso dal primo posto in Russia spegnerebbe ancora una volta i sogni della Ferrari, che dopo i risultati di Monza e Singapore ha visto crescere il divario dal pilota della Mercedes.

I piloti della scuderia di Maranello non hanno mai vinto sul circuito russo, e Vettel si troverà dunque costretto a fare un’impresa in una situazione di enorme pressione, consapevole che al minimo passo falso le possibilità di una già difficile rimonta svanirebbero definitivamente.

In molti hanno parlato della difficoltà del tedesco di reggere mentalmente nei momenti chiave, e lo stesso pilota ne ha parlato alla Bild in un’intervista, discutendo della possibilità di affidarsi a un mental coach, una figura che ad esempio risultò fondamentale per il titolo di Nico Rosberg nel 2016.

Vettel, pur trovando l’aspetto “interessante”, ha dichiarato di non aver intenzione al momento di avvalersi di questo tipo di aiuto: “Non ho incontrato la persona che penso possa aiutarmi.

Ho già studiato un po’, quindi l’intero argomento non mi ha toccato. Quando hai stress, hai bisogno di un equilibrio. Ho sviluppato cose che funzionano per me. E ho abbastanza autodisciplina per non essere confuso”.

Nato a Milano, classe 1991, laureato in Storia all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha collaborato con Notizie.it.


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Alessandro Bai

Nato a Milano, classe 1991, laureato in Storia all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha collaborato con Notizie.it.

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