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Via Crucis in Vaticano per la pace in Ucraina: la decisione del Papa. Cardinal Krajewski a Kiev

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Via Crucis in Vaticano per la pace in Ucraina: il Papa ha affidato la Croce a due donne, rispettivamente di nazionalità russa e ucraina.

Via Crucis in Vaticano per la pace in Ucraina: il Papa ha affidato la Croce a due donne, rispettivamente di nazionalità russa e ucraina.

Intanto, il Cardinal Krajewski, elemosiniere del Pontefice, celebrerà il rito da Kiev

Via Crucis in Vaticano per la pace in Ucraina: la decisione del Papa sulla Croce

Da oltre un mese, Papa Francesco è impegnato nel promuovere la pace in Ucraina e a vestire il ruolo del mediatore per portare alla fine della guerra. Per questo motivo, ha deciso di inviare un messaggio simbolico durante la Via Crucis che partirà dal Colosseo alle ore 21:15 di venerdì 15 aprile.

Il Pontefice, infatti, ha voluto affidare la croce per la pace adAlbina e Irina. Le due donne sono, rispettivamente, russa e ucraina.

La decisione del Papa è stata aspramente criticata dall’ambasciatore ucraino ma, nonostante l’avversità del diplomatico, Albina e Irina hanno immediatamente accettato di partecipare all’evento religioso, facendosi portatrici di un messaggio di pace tra Mosca e Kiev.

A quanto si apprende, Irina è un’infermiera ucraina mentre Albina è una specializzanda russa: entrambe sono impiegate presso il Campus biomedico di Roma.

La decisione del Papa è stata aspramente criticata sia dall’ambasciatore ucraino che da quello russo ma, nonostante l’avversità dei diplomatici, Albina e Irina hanno immediatamente accettato di partecipare all’evento religioso, facendosi portatrici di un messaggio di pace tra Mosca e Kiev.

Chi sono Albina e Irina, le due donne che porteranno la Croce durante la Via Crucis per la pace in Ucraina

Irina è un’infermiera ucraina mentre Albina è una specializzanda russa: entrambe sono impiegate presso il Campus biomedico di Roma.

Commentando la richiesta ricevuta e raccontando l’incontro con la collega russa, Irina ha spiegato: “Quando ci siamo incontrate poco dopo l’inizio della guerra, Albina è venuta nel reparto. Io ero di turno. È bastato il nostro sguardo: i nostri occhi si sono riempiti di lacrime e Albina ha cominciato a chiedermi scusa. Si sentiva in colpa e mi chiedeva scusa. Io la rassicuravo che lei non c’entrava niente in tutto questo”.

A proposito dell’imminente Via Crucis, Albina e Irina hanno diffuso un video condiviso e realizzato proprio all’interno del Campus in cui lavorano.

Nel video, Albina ha dichiarato: “In questo momento molto difficile e vergognoso per l’umanità voglio dire che io sono russa e amo l’Ucraina. Hanno cercato di mettere contro i due Paesi”.

Irina, invece, ha affermato: “La preoccupazione è grandissima. Ho parenti, cugini, tantissimi amici, li sento tutti i giorni, cerco di supportarli per quello che è nelle mie possibilità. Il fatto che tutto il mondo stia mostrando solidarietà è toccante, mi resta solo la speranza che tutto finisca al più presto”.

Le due donne saranno al Colosseo per l’ultima stazione che rappresenta il momento in cui il corpo di Cristo è stato liberato dalla Croce e restituito alla Madonna.

Cardinal Krajewski a Kiev: la visita nel Paese in guerra

Nel frattempo, in Ucraina, prosegue la visita del Cardinal Konrad Krajewski, elemosiniere del Pontefice e inviato speciale nel Paese assediato dai russi.

In seguito all’incontro con l’arcivescovo maggiore greco-cattolico Sviatoslav Shevchukaver di mercoledì 13 aprile e la visita alla cattedrale patriarcale della Resurrezione di Cristo che si prova a Kiev, Krajewski ha consegnato la seconda ambulanza donata dal Papa all’ospedale cardiologico di Kiev.

Nella giornata di venerdì 15 aprile, l’elemosiniere del Santo Padre vivrà il rito tipico del Venerdì Santo con il nunzio apostolico monsignor Visvaldas Kulboka che lo porterà nelle aree più devastate dalla crudeltà dell’invasione russa.

In questo contesto, Passione e morte di Cristo saranno commemorate e associate al calvario ucraino.

A proposito della sua visita in Ucraina, il cardinale Krajewski ha dichiarato: “Basta venire qui per trovare i segni più profondi della guerra, fino alle persone senza vita. La Passione vera di Gesù è dove la gente soffre e muore. Ma noi termineremo la Via Crucis con la stazione della risurrezione”.

Papa dona ambulanza all’ospedale cardiologico di Kiev

Per quanto riguarda la donazione della seconda ambulanza all’ospedale cardiologico di Kiev da parte del Papa, il Cardinale Krajewski ha spiegato che il mezzo rappresenta “il simbolo con cui Francesco bacia i piedi al popolo ucraino“.

La donazione è stata commentata dal direttore dell’ospedale ucraino che ha dichiarato: “Noi siamo medici e dobbiamo essere come il Buon Samaritano e operare non solo i feriti ucraini, la gente e i militari, ma dobbiamo aiutare tutti, anche i russi“.

Alle parole intrise di umanità e fratellanza, l’elemosiniere del Santo Padre ha risposto: “Queste parole per me sono puro Vangelo: ho imparato tantissimo da questo direttore, è valsa la pena viaggiare con l’ambulanza per migliaia di chilometri e ascoltare una persona che ha parlato in questo modo di fronte a circa 150 medici. La sua è stata per me la vera omelia di oggi”.