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Via libera all’assegno unico universale per famiglie con figli, Cdm approva il decreto

Il Cdm ha approvato l’assegno unico universale per le famiglie con figli: la misura verrà erogata e calcolata in base all’ISEE.

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Il Consiglio dei ministri ha approvato l’assegno unico universale per le famiglie con figli: la misura introduce un beneficio economico mensile destinato ai nuclei familiari che viene calcolato in proporzione alle condizioni economiche dell’ISEE.

Cdm approva assegno unico universale, i dettagli del provvedimento

Al termine della riunione del Consiglio dei ministri di giovedì 23 dicembre, è stata annunciata l’approvazione dell’assegno unico universale per le famiglie con figli. Il decreto che regola l’iniziativa prevede l’introduzione di un beneficio economico mensile destinato ai nuclei familiari che verrà calcolato sulla base della situazione economica indicato dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

I nuclei familiari potranno beneficiare dell’assegno per ogni figlio minorenne a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza, e viene riconosciuto anche a coloro che hanno un figlio maggiorenne a carico, di età non superiore ai 21 anni, purché si rispettino le seguenti condizioni:

  • Il figlio maggiorenne a carico frequenta un corso di formazione scolastica o professionale come un corso di laurea;
  • Il figlio maggiorenne a carico svolge un tirocinio/attività lavorativa che gli conferisce un reddito complessivo inferiore agli 8.000 euro;
  • Il figlio maggiorenne a carico è registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • Il figlio maggiorenne a carico svolge il servizio civile universale.

Cdm approva assegno unico universale, le cifre

L’importo dell’assegno unico universale corrisponderà a circa 175 euro mensili per il primo e il secondo figlio e a circa 260 euro dal terzo figlio in poi, per le famiglie italiane che hanno un ISEE che non superi i 15.000 euro.

Inoltre, sono previste maggiorazioni in casi specifici come in presenza di figli minorenni con disabilità e maggiorenni con disabilità fino ai 21 anni, in presenza di madri di età inferiore ai 21 anni, di nuclei familiari con più di quattro figli e per i nuclei familiari con secondo percettore di reddito.

Per quanto riguarda l’assegno unico universale, tra le novità introdotte nel testo approvato in Cdm, figurano i trattamenti rivolti ai figli disabili maggiorenni. Per i figli disabili maggiorenni tra i 18 e i 21 anni, infatti, è stata disposta una maggiorazione da 50 euro mensili a 80 euro mensili. Inoltre, è stato disposto che i genitori di figli disabili che abbiano superato il 21esimo anno di età potranno usufruire della detrazione fiscale per i figli a carico.

Cdm approva assegno unico universale, come richiederlo

L’assegno unico universale ha validità annuale e, di conseguenza, deve essere rinnovato ogni 12 mesi. La domanda per ottenere l’ausilio potrà essere presentata a partire dal 1° gennaio 2022 per via telematica all’INPS.

Ai nuclei che ricevono il Reddito di Cittadinanza verrà assegnato anche l’assegno unico universale che sarà corrisposto d’ufficio insieme al Reddito, seguendo le sue medesime modalità di erogazione e sottraendo la quota originariamente assegnata per i figli minori.

L’assegno unico universale verrà versato a partire dal mese di marzo 2022 e fino al mese di febbraio 2023.

Cdm approva assegno unico universale, la ministra Bonetti

In merito all’approvazione in Cdm dell’assegno unico universale, si è espressa la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, che ha dichiarato: “L’assegno unico e universale è stato approvato in via definitiva. È un giorno importante che segna la concretezza del nostro Paese: rimettiamo al centro le bambine e i bambini, investiamo nelle famiglie, attiviamo il futuro delle nostre comunità”.

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