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Il Castello di Salvaterra: tra la decadenza e i passaggi di potere

Il castello di Salvaterra vanta una storia di passaggi di potere: dal XII secolo ad oggi ha perso alcuni tratti peculiari a causa di ristrutturazioni.

castello di salvaterra
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Il castello di Salvaterra fu eretto per la prima volta nel XII secolo e nel corso degli anni passò di mano in mano. La struttura militare si trova nel territorio di Reggio Emilia, nella frazione di Casalgrande. La sua storia fu abbastanza travagliata e caratterizzata da passaggi di potere fra Reggio Emilia e la Salvaterra, che venne costruita in seguito. Attorno al XIII secolo, inoltre, vennero costruiti tre mulini vicino ad alcune case della villa erette nei pressi dell canale di Monticello. Infine, nel XV secolo, per motivi non ben definiti, il castello venne distrutto.

castello salvaterra emilia

Il castello di Salvaterra

Sulle ceneri del precedente edificio, risalente al XII secolo ma distrutto nel XV, ne sorse un altro nuovo costruito insieme a una chiesa posta nelle vicinanze. La seconda costruzione del castello di Salvaterra divenne più imponente della prima e si dotò anche di un ponte levatoio. Il potere e la proprietà passarono, però agli Estensi di Ferrara.

Purtroppo, però, nel XVIII secolo iniziò la decadenza dei feudi e il castello di Salvaterra perse le sua importanza e la sua funzione. Ad oggi, la struttura è stata in parte risistemata con interventi vari, ma molte delle caratteristiche peculiari di un tempo sono andate perdute a causa delle numerose ristrutturazioni. Gli elementi di pregio sono stati intaccati da interventi invasivi: tuttavia, gli interni del castello risultano ancora ben conservati.

castello

La planimetria

Oggi il castello di Salvaterra si presenta con una struttura quadrangolare formata da un cortile interno delimitato da archi ciechi e sormontati da alcune loggette. Su queste ultime poggiano sette arcate sostenute da colonne in laterzio. Inoltre, il portale di ingresso è sovrastato da una torretta. La struttura è ingentilita da eleganti archetti pensili.

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Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.


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Laura Pellegrini

Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.

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