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L’ospedale pediatrico fantasma di Weißensee a Berlino

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Nel cuore di Berlino, sorge l’ex-ospedale pediatrico abbandonato di Weißensee, meta prediletta di esploratori, fotografi e artisti di strada.

Berlino

Nel quartiere Weißensee, situato nel distretto di Pankow della città di Berlino, si trova un edificio fatiscente e abbandonato protetto da una scarna recensione metallica. La struttura, realizzata all’inizio del Novecento, è stata un ospedale pediatrico particolarmente rinomato e all’avanguardia.

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Berlino, la costruzione dell’ospedale pediatrico di Weißensee

Sul finire del XIX secolo, il tasso di mortalità infantile a Berlino era in costante crescita: pertanto, il governo prussiano commissionò la costruzione di un ospedale pediatrico la cui ideazione richiese diversi anni. Nel 1908, il progetto venne affidato all’architetto Karl James Bühring, molto noto per alcuni lavori realizzati a Berlino e a Lipsia.

Il progetto di Bühring si basò su un lotto di terreno di 28.000 metri quadrati e il processo di costruzione venne avviato a giugno 1909.

Il fabbricato comprendeva anche una superficie di 2,8 ettari destinata alla realizzazione di un parco e la creazione di un caseificio occupato da 36 mucche che producevano latte da fornire ai neonati e alle loro madri. Il latte in eccesso, invece, veniva venduto agli abitanti del vicinato.

L’ospedale pediatrico venne ultimato nel 1911 e battezzato The Säuglings- und Kinderkrankenhaus Preußens – ospedale pediatrico della Prussia. L’edificio fu il primo nosocomio pubblico destinato ai bambini presente in tutto il territorio prussiano e divenne particolarmente famoso e conosciuto nei dintorni per le cure all’avanguardia fornite e l’utilizzo di tecnologie estremamente moderne.

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L’abbandono dell’ospedale pediatrico

Dopo l’inaugurazione del luogo, l’ospedale riuscì ad ospitare circa 40 pazienti: in seguito a un ampliamento del complesso attuato negli anni successivi, poi, fu possibile accogliere fino a 100 pazienti.

Presso la struttura medica, venne anche ospitato il Terzo Congresso Internazionale per lo Studio e la Prevenzione della Mortalità Infantile tenutosi a settembre del 1911.

Il fabbricato rimase aperto durante la Prima e la Seconda Mondiale ma anche durante la Guerra Fredda.

Nel 1987, venne ulteriormente ampliato con l’aggiunta di una nuova ala. Tuttavia, dieci anni dopo, all’inizio del 1997, il governo locale stabilì la chiusura del nosocomio in seguito a considerazioni di natura economia e finanziaria e a un drastico calo della popolazione tedesca.

Da quel momento, l’edificio è stato annoverano nell’elenco dei monumenti protetti dal Denkmalschutz ma, nonostante una simile classificazione, la proprietà è stata venduta a un investitore russo e a una cooperativa medica nel 2005. L’obiettivo dichiarato dall’investitore era trasformare il complesso in un centro destinato alla cura dell’AIDS e del cancro ma nessun lavoro di ristrutturazione è mai stato avviato. L’inadempienza dei nuovi proprietari ha comportato l’istituzione di numerosi procedimenti legali nei tribunali locali indirizzati contro la società russa, alla quale è stato imposto il pagamento di una multa e la rinuncia della proprietà.

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Nel 2015, il fabbricato venne acquistato dallo Stato tedesco per poi essere ceduto, tre anni dopo, alla società tedesca statale Berliner Immobilienmanagement GmbH. Da quel momento, la superfice è circondata da una recinsione metallicache dovrebbe proteggere il complesso da atti di vandalismo. La recinsione, tuttavia, non scoraggia i più curiosi dal recarsi sul luogo: l’ex-ospedale pediatrico, infatti, è una delle mete privilegiate da artisti di strada, esploratori urbani e fotografi. Visitare l’ospedale pediatrico fantasma, però, per quanto suggestivo e affascinate, risulta piuttosto pericoloso in quanto svariati punti del tetto sono prossimi al crollo a causa dello stato avanzato di abbandono e degrado dello stabile.

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Le testimoniante dei visitatori

Il fascino esercitato dall’ex-nosocomio abbandonato attira continuamente numerosi visitatori: alcuni di essi hanno raccontato, su diverse pagine internet e forum, di essersi recati sul posto ad ottobre del 2020 e di aver incontrato costruttori intenti a fissare la recinzione, agenti di polizia e diversi senzatetto. Inoltre, gli esploratori hanno dichiarato di essersi sentiti intimoriti dal contesto che li circondava, soprattutto a causa del rischio di imbattersi in uno dei numerosi occupanti abusivi che hanno preso il controllo del sito. Per questi motivi, consigliano a chi voglia vivere la medesima esperienza di recarsi sul posto di giorno e in compagnia.


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