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Russia, la casa abbandonata della famiglia Nobel

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Nel cuore di San Pietroburgo, in Russia, si trova la casa abbandonata commissionata da uno dei membri della famiglia svedese Nobel.

Nobel

La famiglia Nobel, di origine svedese, è particolarmente famosa soprattutto per uno dei suoi membri: Alfred Nobel, inventore della dinamite e ideatore del premio Nobel. Tuttavia, in Russia, si trova un’antica dimora un tempo appartenuta a Ludwig Nobel, fratello maggiore del noto chimico, che oggi appare abbandonata ma ricca di storia e interesse.

Il trasferimento in Russia della famiglia Nobel

Nel 1842, la famiglia Nobel si trasferì a San Pietroburgo, in Russia, città in cui il patriarca istituì, nello stesso anno, un impianto di ingegneria. Ludwig lavorò a lungo al fianco del padre, decidendo poi di realizzare una propria impresa chiamata ‘Ludwig Nobel Mechanical Plant’, inaugurata il 1° ottobre 1862. L’azienda, fondata in società con il fratello Alfred, si specializzò rapidamente nella fabbricazione di cannoni, mine sottomarine, carri armati e proiettili di artiglieria.

I prodotti costruiti dall’industria, inoltre, si avvalevano spesso delle invenzioni del fratello minore.

Ludwig Nobel, inoltre, è considerato il fondatore dell’industria petrolifera russa, dopo aver compreso quanto potesse essere redditizia una simile attività. Infatti, con i fratelli Robert e Alfred, creò la compagnia petrolifera ‘Nobel Brotherhood Partnership’, impegnata nell’estrazione, nella lavorazione e nel trasporto di prodotti petroliferi. L’azienda ottenne rapidamente successo in tutta la Russia ma anche nell’intera Europa.

Ludwig Nobel e i lavori di costruzione

Ludwig Nobel si sposò due volte e, dai due matrimoni, ebbe 10 figli (6 maschi e 4 femmine). Con una famiglia così numerosa, era necessario che l’uomo entrasse in possesso di una casa adeguata. Pertanto, venne stabilita la costruzione di un’imponente dimora in prossimità dell’azienda di famiglia, affidata all’architetto svedese Kart Anderson. La facciata esterna del palazzo a due piani, progettato in stile classicista, era composta da mattoni in pietra gialla arricchiti da dettagli architettonici rossi: l’aspetto della raffinata struttura richiamava quello tipico dei palazzi rinascimentali italiani.

L’abitazione venne completata nel 1876 e doveva fungere contemporaneamente anche da ufficio principale della fabbrica Nobel adiacente.

Le peculiarità della casa e dei suoi occupanti attirarono, nel corso degli anni, numerosi illustri ospiti: la scrittrice Selma Lagerlef visitò la villa mentre il viaggiatore Adolf Nordenscheld vi soggiornò spesso tra il 1880 e il 1912.

La decadenza della dimora Nobel

Ludvid Nobel morì nel 1888 e venne sepolto nel cimitero di Smolensk, a San Pietroburgo: i suoi affari, quindi, vennero rilevati dal figlio Emmanuel.

A marzo del 1917, dopo la rivoluzione di febbraio, l’abitazione venne utilizzata come nascondiglio da parte del generale dell’esercito finlandese Karl Gustav Mannerheim. Emmanuel, inoltre, per impedire che l’uomo venisse giustiziato, introdusse il generale nell’azienda familiare presentandolo come uno scienziato.

Nel 1918, tuttavia, la Russia era stata devastata dalla guerra e molti industriali furono costretti ad abbandonare il paese. La stessa sorte toccò anche ai Nobel. L’edificio presso il quale si trovava l’industria ‘Ludwig Nobel’ venne nazionalizzato, ribattezzato Russian Diesel e convertito nella sede di svariati uffici amministrativi.

La casa abbandonata della famiglia Nobel

La dimora dei Nobel è riuscita a sopravvivere sia alla guerra civile russa che alla Seconda Guerra Mondiale ma è stata gravata particolarmente dagli anni della Perestrojka che, attraverso il nuovo sistema economico carato, rese difficile la conservazione di un palazzo così imponente e maestoso. L’impianto, perciò, dovette dichiarare bancarotta e abbandonare la struttura.

Oggi la villa appare in evidente stato di degrado: al suo interno, però, sono ancora presenti elementi come uno specchio, una grande scalinata, un pianoforte, svariati caminetti. Il luogo attira spesso curiosi visitatori ai quali è severamente vietato l’accesso alla struttura.

Il palazzo Nobel abbandonato è stato inserito, nel corso del 2001, nell’elenco KGIOP dei siti di recente scoperta di valore storico, scientifico, artistico o altro valore culturale e, alla dimora, è stata anche riconosciuta una significativa rilevanzanazionale rispetto al patrimonio culturale dei popoli della Federazione Russa.


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