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La storia della frontiera di Burke tra Far West, argento e pallottole

In Idaho, non lontano dalla cittadina di Wallace, fu scoperta nel 1884 una vena d'argento e la cittadina di Burke conobbe nuova gloria.

la storia della frontiera di burke

Nel lontano 1884, nell’Idaho, nei pressi di un nucleo urbano noto come Wallace, fu scoperta una vena d’argento sotterranea. Dapprima affollarono il luogo soltanto qualche decina di prospettori, poi l’area si popolò di migliaia tra curiosi e aspiranti milionari.

Costruttori e imprese edili fiutarono subito l’affare e si affrettarono a edificare quella che è oggi nota come la cittadina di Burke. Al centro del nucleo urbano spiccava il Tiger Hotel, ampio e magnifico, dotato di 150 stanze e servizi che lo rendevano destinazione d’obbligo per chiunque passasse in paese. La stessa ferrovia locale, passava proprio dentro la lobby dell’albergo.

burke ferrovia

La frontiera di Burke: geografia al servizio dell’argento

Non è mai troppo facile creare una città sul fianco di una collina, esattamente quella all’interno della quale era stato scovato il prezioso. Sarebbe complicato oggi, figuriamoci nel diciannovesimo secolo, quando la tecnologia era più arretrata. Le strade erano davvero molto strette e non vi era modo di separare le corsie o creare passaggi che non ostacolassero la circolazione del treno.

Dunque quando esso passava, tutti gli altri utenti della strada dovevano attendere.

Il Canyon di Burke dà il nome alla cittadina, la quale era immersa nel verde degli alberi e nei pittoreschi paesaggi circostanti. Il nucleo urbano ha una storia composita di avvenimenti sereni e momenti di gioia, come quando si riportava a casa dell’argento ma anche di avvenimenti drammatici come valanghe ed incendi.

Dinamite e polvere da sparo

Trovandoci nel selvaggio West, poi, non era certo troppo raro trovarsi coinvolti in qualche sparatoria. Una particolarmente cruenta avvenne nel 1892, il primo luglio. All’interno di una miniera scoppiò una lite e, per sedarla, vennero estratte le pistole. Una di queste non colpì il proprio bersaglio, bensì una scatola di dinamite.

L’esplosione che seguì uccise 6 uomini all’istante e fu la prima di una lunga serie. Il governatore dell’Idaho non trovò altra soluzione all’infuori dell’invio della guardia nazionale per pattugliare l’area.

Nel 1923 un incendio divampante incenerì il Tiger Hotel. La struttura, troppo importante per la cittadina, fu immediatamente ricostruita – all’epoca Burke era piuttosto ricca – e restò in piedi fino al 1954, quando si decise per la demolizione.

burke edificio

Anni recenti e abbandono di Burke

Era infatti cominciato, dopo il termine del secondo conflitto mondiale, un lento e inesorabile declino per la città. Una famiglia alla volta, le persone cominciarono a spostarsi verso Wallace, luogo che presentava maggiori opportunità.

Nel 1991, l’ultima miniera di Burke chiuse definitivamente, condannando la città a diventare un fantasma. Qualcuno vive ancora da quelle parti, incapace di abbandonare il ricordo di un solare passato e desideroso di raccontare ai turisti la storia della cittadina.

A Burke quasi tutto è rimasto com’era prima della Seconda Guerra Mondiale e il turismo è oggi l’unico mezzo di sostentamento dei residenti. La cittadina sopravvissuta a esplosioni, valanghe, incendi, duelli e giocatori d’azzardo violenti, nulla ha potuto contro la tirannia del tempo e dell’economia connessa.

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