×

Albania: ci sono 170mila bunker militari abbandonati

In Albania si trovano circa 170mila bunker militari in cemento abbandonati. Per quale motivo sono lì e a cosa servivano di preciso?

Albaniqa-bunker-QZ
Albanisch-Makedonische Grenze. Befestigungsanlagen.

Lungo l’intero suolo nazionale albanese se ne contano circa 170mila. Si trovano veramente ovunque: dai passi montuosi alle più anonime stradine cittadine e persino sulla proprietà dell’hotel più lussuoso in Albania. Parliamo di bunker in cemento, infrastrutture di difesa e protezione.

Come mai ve ne sono così tanti?

Leggi anche: “Covid, le Isole Canarie pronte ad accogliere i turisti con nuovi protocolli

Una terra dai molti nemici

Essi risalgono all’epoca della presidenza di Enver Hoxha (1944-1954) il quale, in vari ruoli e posizioni, ha segnato gran parte della storia albanese del secondo dopoguerra. Il politico, dal caratteristico piglio stalinista, aveva molti nemici ed era inviso a pressoché tutti i suoi confinanti.

Portò avanti azioni belliche contro la Grecia fino al 1987 (persino dopo la morte di Hoxha dunque, nel 1985) e attaccò sempre verbalmente la Jugoslavia, convinto che il maresciallo Tito volesse invadere l’Albania.

La paranoia di Hoxha, oltre a isolare l’Albania e costringerla ad uno stato di stagnazione economica pluridecennale dal quale il Paese non si è ancora ripreso, portò all’edificazione di tutti questi bunker tra il 1967 e il 1986.

L’Albania si ritirò infatti nel 1968 dal Patto di Varsavia e – da quel momento in poi – lo staff di Hoxha cominciò a temere un attacco congiunto da parte della Jugoslavia, dell’ONU e delle altre forze del Patto. Naturalmente, non esiste alcuna prova di tutto ciò.

L’Albania dei bunker militari

Josif Zagali, noto ingegnere militare albanese, fu incaricato di progettare queste fortezze e scelse il bunker per fare in modo che l’artiglieria non riuscisse a scalfirle. I rifugi si compongono di cemento, acciaio e ferro e furono edificati in varie forme e dimensioni, dalle casematte ad abitazioni sotterranee in grado di sopravvivere ad un lungo inverno nucleare. Il tipo più diffuso, però, è il cosiddetto QZ bunker, un piccolo rifugio capace di ospitare due persone e dotato di una postazione armata.

Leggi anche: “Scozia, alla scoperta del monastero abbandonato di Cambusnethan


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:

Leggi anche

Contents.media
Ultima ora