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Cortona On The Move, la fotografia come motore per le storie

Cortona, 15 lug. (askanews) – Da metà luglio a fine settembre Cortona si trasforma in una capitale della fotografia con il festival Cortona On The Move, giunto alla nona edizione e diretto da Antonio Carloni.

“Lo spirito del festival – ha spiegato il direttore ad askanews – è sicuramente rappresentato dall’inclusione: siamo in un posto che è fortemente caratterizzato da un’atmosfera che arriva dal passato, come molto spesso accade in Italia, e quello che noi facciamo è unire questa atmosfera locale con la grande fotografia contemporanea. Un punto importante su cui noi ci siamo sempre imposti è il non parlare di immagini singole, ma di storie. Quindi a Cortona On The Move si raccontano storie”.

Storie che sono anche il focus di Canon, che per il terzo anno è Digital Imaging partner del festival, e che ha contribuito alla realizzazione dello spazio ARENA, nel quale la fotografia incontra le immagini in movimento. Ne abbiamo parlato con Marco Di Lernia, Country director della divisione Imaging Communication Technology di Canon Italia. “Oggi più che mai – ci ha detto – l’immagine, la fotografia e il video si fondono per andare a costruire delle vere e proprie storie, quindi l’idea era esattamente quella di proporre uno spazio multimediale dove queste immagini fotografiche e video si fondessero insieme”.

“Canon – ha aggiunto il direttore Carloni – è un partner strategico fondamentale, perché è un partner che supplisce a tutte le esigenze del festival e con loro riusciamo a costruire una storia totale, completamente avvolgente in cui tecnologia e contenuti danno il risultato che è Cortona On The Move”.

Tra le varie iniziative promosse dall’azienda c’è, anche quest’anno, il Premio Canon Giovani Fotografi, che offre attenzione e visibilità a nuovi autori capaci, come nel caso del vincitore dell’edizione 2019, il veneziano Federico Vespignani, di battere strade diverse, nello specifico raccontando con quella che possiamo solo definire poesia visiva una storia drammatica che arriva dall’Honduras. “E’ una storia molto violenta – ci ha spiegato Vespignani – perché si parla di ragazzi che fanno parte di un gruppo criminale, di una gang. Però allo stesso tempo non ero interessato tanto a raccontare come lavora una gang in Centroamerica, ma ero più interessato ai rapporti interpersonali che si creano nella comunità in cui vivono”.

Istituire un premio per i giovani fotografi, poi, è anche uno dei molti modi in cui le imprese più importanti sostengono la cultura nel nostro Paese. “Io sono da tantissimi anni in Canon – ha concluso Marco Di Lernia – e noi non abbiamo mai fatto mancare il nostro impegno, anche con investimenti importanti, a supporto della diffusione della cultura fotografica e di chi investe tempo e passione come gli organizzatori di Cortona On The Move”.

E sono sempre di più le piazze d’Italia dove, come a Cortona, la partita per la promozione della cultura si gioca a un livello importante, che si intreccia con le dinamiche del turismo e con quelle di una domanda di contenuti che non riguarda solo la vita digitale delle persone, ma anche il loro tempo libero, fuori, nel mondo reale.

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