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Venduto per 660 mln di euro il grattacielo del dissidente cinese

Roma, 20 ago. (askanews) – A Pechino un grattacielo con la testa di drago, confiscato a un miliardario in esilio, è stato venduto all’asta su internet per 5,18 miliardi di yuan (660 milioni di euro), ultimo “scalpo” di una rocambolesca saga politico-finanziaria.

La torre di 40 piani, che domina lo stdio olimpico dei Giochi del 2008, è stato venduto in 24 ore sul sito del gigante cinese dell’e-commerce Alibaba.

Più di 145.000 utenti hanno seguito l’asta, ma solo due offerenti si sono fatti avanti. Il vincitore è una filiale di un grande gruppo immobiliare, che ha ottenuto l’immobile per un prezzo poco superiore al prezzo minimo previsto.

L’edificio è stato messo in vendita 5 anni dopo essere stato sequestrato al miliardario cinese Guo Wengui, accusato da Pechino di corruzione e ora in esilio a New york, da dove lancia attacchi contro il regime comunista del presidente Xi Jinping, il quale – sostiene il miliardario – utilizza la sua campagna anti-corruzione per fare fuori i suoi avversari politici.

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