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Musica, Koktebel Jazz Party: quando l’ospite è segreto

Koktebel, 24 ago. (askanews) – Esiste un festival di musica in cui il programma é rigorosamente a sorpresa. Bisogna fidarsi e acquistare i biglietti “al buio”. Al Koktebel Jazz Party, in Crimea, le band straniere sono infatti annunciate solo poche ore prima della serata. Il motivo? Non c’entra il marketing, ma la politica. Da quando nel 2014 la Crimea è stata annessa alla Russia con un referendum condannato dalla comunità internazionale sono infatti inizati i problemi per questo festival, considerato nel suo genere il più importante del Paese.

In questi giorni è in corso la 17 esima edizione (23-25 agosto), la sesta da quando la Crimea non é più una penisola dell’Ucraina. E anche quest’anno il fondatore della rassegna Dmitry Kiselev, ha tenuto segreti fino all’ultimo i nomi degli ospiti più famosi. Come Randy Brecker, trombettista americano con all’attivo cinque premi Grammy.

“Quest’anno abbiamo invitato musicisti dalla Germania, dalla Francia e tre band dagli Stati Uniti. Ma se pubblichiamo il programma in anticipo queste band potrebbero passare dei guai ed essere minacciate con sanzioni. Qualche anno fa abbiamo riscontrato dei problemi del genere, e ora abbiamo adottato questa soluzione. Sono assurde queste pressioni, non c’è politica nel jazz. La musica non ha confini” ha spiegato.

“Inoltre, è importante per la Crimea una rassegna del genere”, ha aggiunto Kiselev che ogni anno invita la stampa estera per mostrare il suo festival e per far conoscere la Crimea. Il Koktebel Jazz Party è sostenuto dalle istituzioni locali, che puntano a sviluppare il turismo anche straniero sul Mar Nero, oltre che da Mosca, che è fortemente ineressata a rafforzare il processo d’integrazione della penisola alla Federazione.

“Eventi culturali come questo sono molto importanti per lo sviluppo di una identità nazionale”, ha spiegato Svetlana Savchenko, della commissione Cultura della Duma, il Parlamento russo. “Inoltre, per utilizzare una metafora, mi sembra che il jazz e la Crimea oggi condividano qualcosa: l’improvvisazione. I musicisti jazz amano improvvisare sul palco; ecco anche qui in Crimea oggi viviamo una fase nuova in cui molte cose sono da fare e c’è bisogno di tanta improvvisazione”.

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