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The Color Run Milano 2019: lo sport oltre la malattia

Al The Color Run Milano 2019 partecipa il team di Roche Italia per mostrare i progressi della scienza sull'emofilia.

Al The Color Run Milano 2019 Roche Italia ha scelto di promuovere la proprio campagna “Ridisegnamo l’emofilia” partecipando alla corsa con il team al completo. Insieme alla Federazione della associazioni emofilici FedEmo e della Fondazione Paracelso onlus, Roche Italia vuole lasciare una sensazione di positività e costruttività raccontando dei progressi sull’emofilia. Vuole mostrare come le persone affette da questa patologia possano viverla al meglio, includendo nella loro vita anche lo sport.

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Color Run Milano 2019

L’emofilia è una malattia ereditaria del sangue che può portare a sanguinamenti incontrollati, causati da piccoli traumi o spontanei. Colpisce 320mila persone nel mondo e 5mila in Italia. Grazie alla continua ricerca scientifica sono emerse nuove terapie che stanno offrendo opportunità per gestire al meglio la patologia. Roche Italia ha voluto darne una dimostrazione tangibile, promuovendo la propria campagna “Ridisegnamo l’emofilia” durante la Color Run di Milano 2019. Ha infatti partecipato alla corsa non competitiva con l’intero team, composto da pazienti, medici e amici delle associazioni di malati di emofilia.

Prima di partecipare alla gara, il rappresentate dell’Associazione dei coagulopatici ed emofilici di Milano, Stefano Boerici, ha voluto raccontare quali cambiamenti ha portato la sua quotidianità negli ultimi anni: “Per gli emofilici nati dagli anni Novanta in poi la situazione è molto diversa rispetto a prima. Le cure adesso permettono di svolgere qualsiasi attività sportiva, ovviamente nei limiti delle proprie possibilità, con la consapevolezza necessaria per preservare il più possibile le articolazioni e la muscolatura. Con alcune attenzioni è possibile fare qualsiasi attività e oggi siamo qui per dimostrarlo”.

Stefano ha poi concluso: “La qualità della vita è cambiata tanto e oggi possiamo svolgere qualsiasi tipo di attività, sia sportiva sia nella vita di tutti i giorni, perché anche qui ci è richiesto di essere molto dinamici, di spostarci. Le cure disponibili oggi ci consentono di svolgere tutte queste attività”.

Tra i tanti colori che caratterizzano questa manifestazione sportiva, migliaia di persone hanno vissuto un pomeriggio di musica, sport e festa. Ma è stato anche un momento di lotta alle malattie rare, sempre più approfondite dalla ricerca media e farmaceutica.

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