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Al via “L’Autunno caldo” del Mart tra antico e moderno

In occasione dell'apertura della stagione autunnale, il Mart di Trento e Rovereto avvia un dialogo tra arte antica e arte contemporanea.

Quella che è stata ribattezzata “L’Autunno caldo del Mart”, ovvero la stagione autunnale del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, è stata presentata alla stampa estera a Roma. Il Museo ha rinnovato i suoi vertici nella primavera 2019, nominando tra gli altri Vittorio Sgarbi presidente, e già nei prossimi mesi, dal 20 settembre al 22 novembre 2019, si mostrerà nella nuova veste.

L’Autunno caldo del Mart: le novità

Il direttore Gianfranco Maraniello ha spiegato il perché del nome di “Autunno caldo”, ovvero per la qualità e l’intensità delle energie che alimenteranno il museo durante la stagione. Ci saranno “grandi mostre, una delle quali dedicata all’artista americano Richard Artschwager che successivamente andrà al Guggenheim di Bilbao. Poi la grande attenzione alla storia dell’arte. La contemporaneità è un rapporto storico a una grande tradizione, ecco perché affronteremo le svolte della pittura e scultura tra fine ‘800 e inizio ‘900 grazie alla mostra dedicata una figura che ha rivoluzionato la danza, Isadora Duncan, che ha ispirato poeti, artisti e intellettuali del secolo”.

Non mancheranno “grandi confronti con il rinnovamento delle collezioni, per cui vedremo grandi classici del ‘900 assieme a un cameo per il Mart, il restauro di una pala d’altare di Bernardo Strozzi che ispirerà visioni del contemporaneo attorno al suo blu che non è solo il colore mistico della religione cristiana attraverso l’allegoria del blu nella pala ma un colore che pervade la cultura contemporanea fino ad arrivare a Yves Klein, maestro del ‘900″.

Il Mart tra antico e moderno

Confrontare e accostare periodi diversi. Questo è il progetto di Vittorio Sgarbi, ovvero aprire il contemporaneo a tutti e farlo dialogare con l’antico, ripensare il concetto stesso di arte contemporanea.

Sgarbi utilizza proprio su questa lunghezza d’onda la figura di Michelangelo Merisi: “Caravaggio ha il vantaggio di essere molto contemporaneo nella sua visione maledetta e dissacratoria, a me è venuto in mente che il Mart poteva essere un campo di sperimentazione per portare un grande dipinto di Caravaggio e vedere il nesso che poteva avere con l’arte contemporanea”.

Le altre proposte

Oltre all'”Autunno caldo”, molte altre proposte ravviveranno questa stagione nella Galleria Civica di Trento con Gianni Pellegrini e nella Casa d’Arte Futurista Fortunato Depero con la mostra “Tuuumultum! Campionature tra arte, musica e rumore dalle Collezioni del Mart”, oltre a progetti specificatamente ideati per le scuole. Dal 22 Ottobre 2019 verrà inoltre inaugurata dallo chef stellato Alfio Ghezzi la nuova caffetteria .

Il Mart diverrà dunque un polo culturale strettamente legato al territorio con mire internazionali. L’assessore all’Istruzione, Università e Cultura della provincia autonoma di Trento, Mirko Bisesti ha affermato: “Dobbiamo usare strategicamente la nostra posizione di confine per guardare anche all’Europa. L’Italia ha un’ampia offerta culturale e il Trentino, per sapersi distinguere, deve puntare su qualità e reti che possano anche guardare all’estero”.

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