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Economia circolare e transizione verso nuovo modello di consumo

Roma, 21 ott. (askanews) – L’economia circolare, la sinergia tra marketing, innovazione e sostenibilità, la transizione verso un modello di consumo alternativo e come sensibilizzare le persone ad agire in questa direzione sono state al centro di “New Plastic Revolution”, secondo appuntamento 2019 di HITalk, progetto speciale di LVenture, che si è svolto sabato 19.

Carlo Alberto Pratesi, Ordinario di Marketing, Innovazione e Sostenibilità a Roma Tre: “Questo è un evento importante e non solo perché si parla di un problema importante che è quello della plastica, ma anche perché si mettono insieme attori che possono trovare insieme la soluzione. Sia produttori di plastica, studiosi, scienziati, questi problemi relativi alla sostenibilità in generale spesso vengono affrontati in maniera un po’ superficiale o anche semplicemente da una singola prospettiva. Credo che un incontro come quello di oggi consente invece di affrontarlo in maniera multidisciplinare e quindi offrendo, speriamo, qualche buono spunto per la sua soluzione”.

Sinergia è quindi la parola chiave. “All’Università insegno Marketing, innovazione e sostenibilità. Queste tre parole fanno un po’ spiegare quale è il mio approccio: occorre avere una sostenibilità perché è il tema del momento, deve essere sostenibile anche dal punto di vista del mercato perché se un prodotto, una soluzione non vengono accettati dai consumatori rimangono teoria e per fare questo serve tanta innovazione”.

Un ruolo di primo piano non può non essere quello delle aziende. Giuseppe Cerbone, Consigliere delegato di Ferrarelle:

“Il problema della plastica rispetto agli altri materiali di cui qualcuno ha sottovalutato l’impatto, risiede solo nel fatto che non si è riusciti a riciclarla. Ci sono tante plastiche, ce ne sono centinaia e ce ne sono alcune perfettamente riciclabili. Per esempio quelle che usiamo per fare bottiglie, il polietilene tereftalato, è perfettamente riciclabile. Allora perché non si è riciclato? Perché non conviene. Fintanto che io compro il materiale vergine a 900 euro a tonnellata e quello riciclato mi costa 1000-1100, non lo farò mai.

“Come si fa? Di questi giorni vedo che si mette una tassa. Io sono forse tra i pochi che dico che è la strada giusta. Il riciclo si favorisce in questo modo, si dice rendo meno conveniente l’uso della materia prima vergine. La plastica la dobbiamo aiutare perché è un materiale formidabile, la filiera per riciclare in Italia esiste, sta funzionando anche bene, può migliorare ma che noi possiamo dare un altro volto al pianeta è doveroso e indubitabile”.

Sensibilizzazione e impegno personale sono però imprenscindibili su queste tematiche. Ne hanno parlato i The Jackal, videomaker satirici di grande successo.

“Siamo Fru e Fabio dei The Jackal e siamo qui all’evento di HiTalk per parlare del nostro contributo nella comunicazione di temi così delicati come la salvaguardia dell’ambiente. Sono molto emozionato perché è una tematica molto importante quindi noi volevamo portare la nostra esperienza nel contributo che abbiamo dato di questa ricerca che abbiamo fatto per sensibilizzare la nostra community su delle tematiche importanti. Credo che tutto il contesto sia importante.

“Soprattuto di questi tempi in cui pare che l’argomento diventi sempre più delicato, una grande attenzione in questo periodo all’ambiente. Certo, siamo felici dell’attenzione verso questo tema in questo periodo anche se siamo certi che questo debba essere un tema che vada approfondito sempre, costantemente. Perché è tutti i giorni che si verifica questa attenzione”.

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