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Nuova veste per Teatro Triennale grazie a partnership con Ubi

Milano, 22 ott. (askanews) – Nuova veste per il Teatro Triennale Milano che si presenta con una sala teatro rinnovata nell’acustica, nell’illuminazione e nell’arredamento, ma nel rispetto della filosofia progettuale dell’architetto Giovanni Muzio che lo realizzò nel 1933 come edificio multidisciplinare, una novità a livello europeo, per ospitare le attività collaterali alle grandi Esposizioni Internazionali di Triennale, unica istituzione culturale in Italia ad avere un teatro al suo interno. L’intervento è stato reso possibile grazie al supporto di Federlegno e al contributo di Regione Lombardia, Fondazione Ubi Banca Popolare Commercio e Industria e Ubi Banca che, come ha spiegato il presidente Letizia Moratti, ha avviato con la Triennale una partnership che durerà per i prossimi 4 anni.

Il sostegno alla Triennale è un sostegno convinto in una ottica di essere attori di un ecosistema culturale nella convinzione che la cultura sia un elemento aggregante, un elemento di crescita sociale, civile ed economica del Paese”.

Significativo e all’insegna della sostenibilità, l’intervento sull’acustica grazie alle boiserie fornite dalla Magnifica Comunità di Fiemme che ha utilizzato legno di abete rosso proveniente dai boschi colpiti dalla Tempesta Vaia di ottobre 2018 che ha devastato il Triveneto. Si tratta di un legno particolarmente pregiato proveniente dalla cosiddetta “foresta dei violini” e utilizzato per le sue capacità di risonanza per costruire le casse armoniche dei violini. Gli altri interventi hanno riguardato il ripristino dei pavimenti in legno, nuove balaustre e tendaggi, 500 poltrone fornite da Frau in sostituzione di quelle vecchie, nuovi impianti di illuminazione e climatizzazione e un generale ammodernamento delle macchine di scena. Il bilancio della partnership con Ubi nelle parole di Severino Salvemini, presidente Triennale Milano Teatro.

“Siamo molto soddisfatti di questo tipo di rapporto che è un rapporto di partnership assoluta senza richiesta di condizionamenti di linea editoriale del Teatro. Speriamo di andare avanti il più possibile”

I lavori saranno completati nei primi mesi del 2020, ma il Teatro continuerà ad essere operativo, come accaduto negli scorsi mesi con un palinsesto incentrato su teatro internazionale in lingua originale, teatro di avanguardia e spettacoli di giovani teatranti.

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