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Lei io e il Lungo, webserie per spiegare il risparmio ai giovani

Milano, 23 ott. (askanews) – Obbligazioni, azioni, fondi di investimento e previdenza integrativa, sono parole spesso sconosciute o da incubo per i giovani italiani. Per spiegare la finanza e l’economia in modo semplice, comprensibile e non noioso arriva “Lei io e il Lungo” una webserie per superare l’analfabetismo finanziario dei millennial. L’autore Alberto Pattono spiega di cosa si tratta.

“Nella web serie ci sono due giovani adulti, una coppia: lui spaventato dal rischio di perdere tutto e attratto dall’idea di diventare ricco con un colpaccio in borsa, e la compagna invece più cauta e incontrano magicamente questo personaggio un po’ mago, il Lungo, che li accompagna episodio dopo episodio con vari travestimenti e li aiuta a capire che cosa è importante fare e cosa no e a superare le trappole della nostra mente e a dare un significato ai loro investimenti”.

La webserie in 4 episodi è stata realizzata, con il contributo di Fondazione Finanza Etica, grazie all’erogazione liberale ricevuta nel 2018 da Etica Sgr – Investimenti responsabili come spiega Marcello Colla Responsabile Amministrazione, Controllo e Sostenibilità di Etica Sgr.

“Questo progetto dall’idea di Etica Sgr di restituire parte dei suoi utili per finalità che abbiano un impatto sociale positivo L’obiettivo è di far passare in una maniera semplice, con filmati da 4 minuti facili e divertenti, dei concetti chiari che possono aiutare le persone a fare in maniera più consapevole le proprie scelte di investimento e di risparmio, con una attenzione sia al portafoglio sia al rendimento ma anche alle conseguenze sociali e ambientali che l’utilizzo del proprio denaro ha”.

Per il regista Pietro Belfiore è stata una sfida vinta con l’ironia.

“In questo caso alleggerire il contesto e alleggerire la scrittura e non appesantire con concetti lunghe e difficili aiuta a togliere le barriere tra un target più giovane e un mondo che fa più difficoltà a comunicare”.

I giovani interpreti del gruppo “Terzo segreto di satira”, Marco Ripoldi, Marina De Santis e Renato Avallone sono il prototipo del millennial disorientato dalla finanza ma attento ai valori etici.

“Nelle nostre vite di coppia di trentenni confusi è arrivato il Lungo e ci ha salvato un po’ la vita e gli investimenti”.

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