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Ex-Ilva, Conte: ArcelorMittal vuole 5mila esuberi, inaccettabile

Roma, 7 nov. (askanews) – Il muro contro muro resta. Dopo ore di riunioni e vertici tra Governo e ArcelorMittal, il premier Giuseppe Conte ha voluto fare il punto della situazione ribadendo in primis che le richieste della multinazionale dell’acciaio non sono “sostenibili sul piano giuridico”.

“La vertenza che si è venuta a creare sta particolarmente a cuore al governo, riteniamo quel polo industriale di interesse strategico per il Paese sia dal punto di vista industriale che sociale e occupazionele. Il governo ha dichiarato la propria disponibilità per quel che riguarda l’immunità, questione che l’azienda ha da tempo ha addotto pubblicamente per giustificare il recesso dal contratto”.

Secondo quanto ha spiegato il premier, l’azienda non ritiene di poter “remunerare l’investimento”, si tratta dunque di un motivo prettamente economico e industriale”.

“Per assicurare la continuità aziendale ci viene rappresentato l’esubero di 5mila lavoratori. Questo è inaccettabile”.

Giuseppe Conte ha offerto all’azienda due giorni di tempo per ripensarci e per presentare un piano che assicuri continuità, livelli occupazionali, produttivi e ambientali, ribadendo che il Governo è coeso ed è pronto a fare la sua parte.

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