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Un’economia a zero emissioni con il biometano liquefatto

Rimini, 14 nov. (askanews) – Per conseguire il traguardo di un’economia a zero emissioni nette entro il 2050, il biometano deve essere considerato elemento chiave anche in termini di sostenibilità economica. È stato ribadito dai partecipanti della Piattaforma Tecnologica Nazionale Biometano, che si sono riuniti a Rimini in occasione di Ecomondo, il salone dell’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare.

Alla conferenza ha preso parte anche CNH Industrial, presente alla fiera di Rimini con l’IVECO S-WAY, un camion di ultima generazione da subito disponibile nella versione Bio-LNG, Biometano liquefatto.

Massimo Santori, Institutional Relations, CNH Industrial: “Rinnovabile significa che emette zero CO2, quindi dà un contributo importante nella riduzione delle emissioni dei gas serra e non soltanto quindi degli inquinanti, cosa che già il metano assicura di per sé. Quindi è un’innovazione molto importante anche perché consente un’autonomia che arriva fino a 1.600 km con due di quei thank che vedete. C’è una versione con doppio serbatoio, con 460 cavalli e che quindi consente le stesse performance di un diesel. Si tratta di un mezzo che sta avendo un grande successo. Sono andati via in quattro giorni i fondi messi a disposizione dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e per la prima volta nella storia d’Italia LNG ha battuto il diesel, nel senso che sono arrivati più prenotazioni per i camion LNG rispetto ai camion diesel”.

“È un sorpasso veramente significativo, che dimostra come quando la tecnologia è compatibile dal punto di vista economico oltre che ambientale è vincente”.

La fiera Ecomondo è stata anche l’occasione per consolidare i rapporti tra Egitto e Italia, due paesi impegnati nella cooperazione per la gestione e lo sfruttamento sostenibile dei rifiuti e delle acque reflue. Ha preso parte al panel Andrea Ciommi, Institutional Relations, CNH Industrial.

“I brand di CNH Industrial sono leader nello sviluppo di carburanti alternativi, in particolare gas naturale e nella sua versione del biometano che contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2 e allo sviluppo di un’economia circolare, in particolare in Europa dove numerose municipalità hanno già scelto veicoli Iveco a gas naturale e biometano che utilizzano gli scarti dei rifiuti urbani cittadini per produrre biometano che poi viene immesso nei veicoli stessi sia per il trasporto pubblico locale che per quelli della raccolta dei rifiuti”.

“Questi esempi virtuosi in Europa sono replicabili all’estero, soprattutto in Africa o nei paesi della sponda Sud Mediterraneo che sono ricchi di gas naturale e che quindi possono utilizzare le proprie risorse per impiegarle all’interno del paese non solo per la produzione di biometano per il trasporto pubblico locale o per la logistica urbana, ma anche nel settore agricolo o delle costruzioni. CNH Industrial ha presentato il primo trattore a biometano che sarà a breve in produzione e anche il primo prototipo di macchina movimento terra sempre a biometano, quindi sempre in un’ottica di sviluppo di economia circolare”.

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