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Maltempo, continua l’incubo acqua alta a Venezia: attesi 120 cm

Venezia, 16 nov. (askanews) – Continua l’incubo acqua alta a Venezia dove permane l’allerta rossa. Per sabato 16 novembre 2019 il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del comune ha previsto un nuovo picco di 120 centrimetri.

Per questo il sindaco Brugnaro ha confermato l’ordinanza di chiusura delle scuole.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in un’intervista al quotidiano La Stampa ha sottolineato che l’attivazione del Mose, il sistema di paratoie mobili contro l’acqua alta in costruzione dal 2003 e ad oggi completato al 93% non è – da solo – sufficiente a difendere Venezia e la laguna ma sono necessari interventi strutturali per la lotta al cambiamento climatico.

Lo stesso “papà” del Mose, Alberto Scotti, progettista della struttura ha dichiarato che attivarlo in occasione dell’ultima inondazione sarebbe stato da folli. “Non è finito – ha spiegato – sarebbe come guidare una Ferrari senza freni. Perché funzioni servono tre compressori. Ad oggi ne abbiamo solo uno. Sarebbe stato rischioso per gli operai e non avremmo ottenuto un risultato apprezzabile”.

Intanto il maltempo non dà tregua anche nel resto del Paese. Da Gallipoli a Matera, alla costa abruzzese, al Trentino Alto Adige dove nevica abbondantemente, si contano i danni mentre, dopo una breve tregua, una nuova perturbazione si prepara a colpire le coste italiane tra lunedì 18 e martedì 19 novembre. Le terme di Saturnia, in provincia di Grosseto, sono state allagate a causa delle abbondanti precipitazioni.

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