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Il Papa in Thailandia: proteggere donne e bambini dalle violenze

Roma, 21 nov. (askanews) – Papa Francesco in visita in Thailandia ha incontrato il Patriarca Supremo dei Buddisti Somdej Phra Mahan Muneewong, conosciuto anche come Umporn Umpa-row, nel tempio Wat Ratchabophit Sathit Maha Simaram, ribadendo il suo impegno per il rafforzamento di un dialogo aperto e rispettoso e sottolineando che una cultura dell’incontro tra le religioni è possibile. Gli ha anche regalato il documento sulla fraternità che ha firmato l’anno scorso ad Abu Dhabi con il grande imam di al-Azhar. “Dobbiamo lavorare insieme perché la nostra umanità sia più fraterna” è stato il suo invito. È la prima volta che Francesco dona questo documento ad un rappresentante buddista.

Poi, incontrando le autorità thailandesi, ha rivolto un pensiero a donne e bambini sfruttati e ridotti in schiavitù. “Penso a quelle donne e a quei bambini del nostro tempo che sono particolarmente feriti, violentati ed esposti ad ogni forma di sfruttamento, schiavitù, violenza e abuso” ha detto rivolgendo un saluto al primo ministro Prayuth Chan-ocha e sottolineando “gli sforzi del governo thailandese volti a estirpare questo flagello”. “Il futuro dei nostri popoli è legato, in larga misura, al modo in cui garantiremo ai nostri figli un futuro nella dignità” ha detto.

Francesco si è recato inoltre all’Ospedale St. Louis di Bangkok dove ha incontrato il personale medico, sanitario e ausiliario anche di altri ospedali cattolici e centri caritativi in Thailandia, incoraggiandoli nel loro impegno a favore dei bisognosi. Infine, ha lanciato un messaggio ai giovani thailandesi riuniti in una veglia di preghiera nell’atrio della Nunziatura che lo ospita a Bangkok. “Non passate la vita sul divano ma costruitela, andate avanti e impegnatevi”.

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