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Manovra, altolà Boccia a confische antievasione prima di sentenza

Roma, 22 nov. (askanews) – Il presidente di Confindustia Vincenzo Boccia mette in guardia il governo dalle misure inserite in manovra sulla confisca dei beni anti evasione, che scatterebbe anche prima di una sentenza. Posto che l’evasione è una forma di concorrenza sleale da combattere, procedere in maniera dogmatica su questi aspetti rischia solo di creare ansia nell’economia, ha detto a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico alla Luiss.

“Siamo critici su una manovra che incide sui fattori di produzione, siamo positivi in merito al confronto aperto con i ministri Gualtieri (Economia-ndr) e Patuanelli (Sviluppo economico-ndr) su plastic tax e questione auto (aziendali-ndr). Nella parte fiscale auspichiamo che ci siano dei correttivi che vadano verso una visione di economia circolare e uso della plastica ricilata in maniera più proattiva”.

“L’altro aspetto che ci preme di più è una questione non economica: per esempio la confisca dei beni in chiave di evasione prima delle sentenze è un elemento che non dà certezza di diritto e mette solo ansia nel mondo dell’economia. Premesso che dobbiamo combattere l’evasione e l’evasione è un atto di concorrenza sleale”.

“Però su questo dobbiamo stare attenti perché – ha spiegato Boccia – non servono titoli, servono fatti, comportamenti e risulotati e il caso Ilva lo dimostra: che quando esageriamo su una idea di sostenibilità un po’ dogmatica, non solo corriamo il ischio di non risolvere la sostenibilità ambientale, ma generiamo anche una potenziale insostenibilità economica e sociale”.

“A nostro avviso occorrerebbe cambiare un metodo che è quello di verificare e valutare gli effetti dei provvedimenti sulla società e sull’economia prima di attuarli. Si è aperto un confronto serrato con il governo. Confidiamo nel buon senso del premier e c’è un confronto aperto con i ministri Gualtieri e Patuanelli, aspettiamo nei prossimo giorni gli esiti”.

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