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Cop25, Parmitano ai leader mondiali: dovete pensare al futuro

Madrid, 11 dic. (askanews) – “I nostri politici, i leader mondiali hanno bisogno di una visione globale”.

Luca Parmitano, astronauta dell’Esa e attuale comandante della Stazione spaziale internazionale si è collegato in videoconferenza con la Cop25, il vertice mondiale dell’Onu sui cambiamenti climatici in corso a Madrid, in Spagna e dallo Spazio ha lanciato un monito al mondo della politica a guardare oltre.

“Al momento siamo capaci di guardare a quello che succede oggi o domani – ha detto il colonnello Parmitano – ma questo è un modo molto limitato di pensare che rischia di rinchiuderci in una gabbia. Abbiamo invece bisogno di avere una visione proiettata verso i prossimi 10 o 20 o 50 anni. Il futuro non è nostro ma dei nostri figli che stanno crescendo nel mondo che stiamo creando per loro, ecco perché serve una visione, cioé raccogliere una sfida molto difficile e trasformarla in un’opportunità per crescere; prendere un ostacolo e trasformarlo in un passo in avanti nell’evoluzione”.

I sacrifici di oggi serviranno per stare meglio domani, ha sottolineato Parmitano e per questo un ruolo fondamentale è giocato dalla tecnologia, come i trasporti ecosostenibili o l’energia pulita o la stessa ricerca aerospaziale.

“Miglioriamo costantemente, attraverso i nostri studi, per i benefici sulla Terra – ha aggiunto Parmitano – ecco perché io stesso sto trascorrendo oltre 200 giorni sulla Stazione spaziale internazionale con i miei colleghi, provando a migliorare le tecnologie e la scienza per cose che troveranno applicazione sulla Terra. Abbiamo bisogno di ‘guardare il problema negli occhi’ per poter apportare dei cambiamenti e trattarlo come un traguardo comune”.

“Oggi il numero uno dei nemici è il cambiamento climatico, l’aumento della temperatura sulla Terra”, ha spiegato l’astronauta che ha ribadito come, osservando il nostro pianeta dallo Spazio lui stesso ha visto gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici.

“Il nostro pianeta è unico, non ne abbiamo un altro – ha detto – siamo tutti su questo pianeta come astronauti su un’astronave che galleggia nello Spazio e che ci dà la vita. Abbiamo bisogno di fare qualcosa”.

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