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Da Leonardo e Aeronautica militare nuove applicazioni di AI

Firenze, 12 dic. (askanews) – Una maratona tecnologica di due giorni dedicata all intelligenza artificiale (Ai). All interno dell iniziativa AIRtificial Intelligence di Leonardo e Aeronautica Militare, con la partnership di Oracle, si è tenuto all’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze un hackathon cioé una sorta di competizione informatica. Nove team si sono sfidati nella realizzazione di soluzioni di assistenza virtuale per ottimizzare gli interventi manutentivi e addestrativi applicabili ai sistemi aeronautici.

Della giuria ha fatto parte anche Roberto Cingolani, Chief technology and innovation officer di Leonardo.

“Questi ragazzi – ha spiegato – in due giorni hanno escogitato delle soluzioni eccezionali, basate su algoritmi e intelligenza artificiale, ma molto pratiche, col telefonino, con l’orologio interconnesso che hanno un doppio risultato: il primo è intanto fare una cosa molto utile perché questa è tecnologia che a un certo punto diventa molto utilizzabile e fruibile, nuova, innovativa; il secondo è che se si mettono dei giovani in grado di inventare, di pensare in un sistema di problemi ben studiati, ben noti, su cui si richiedono delle soluzioni molto chiare, questi giovani danno il meglio e si ottengono delle soluzioni fantastiche”.

Le forze armate dimostrano così di aver avviato un proficuo dialogo col mondo delle startup, dei centri di ricerca e delle università italiane, come ha ricordato il generale Alberto Rosso, Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica.

“Un’opportunità interessantissima per vedere delle applicazioni pratiche, concrete, di intelligenza artificiale, di machine learning – ha detto – quindi con una certa umiltà, capire come poter applicare quello che offre la nuova tecnologia alle nostre attività produttive e manutentive, quindi fondamentale”

L’obiettivo resta quello di migliorare e rendere più efficienti i processi lavorativi su larga scala tramite l intelligenza artificiale. Il generale Giovanni Fantuzzi, comandante delle scuole dell’Arma azzurra.

“Riteniamo che la rivoluzione 4.0 sia imprescindibile, sia un cambio di paradigma – ha sottolineato – una forza armata tecnologica come l’Aeronautica militare non può prescindere da acquisire la migliore competenza per cercare di applicarla quanto prima, nella maniera più sinergica e duale, insieme a università e industria”.

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