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Gli scioperi in Francia non graziano neppure la pausa natalizia

Milano, 12 dic. (askanews) – Un’ora di punta mattutina insolitamente tranquilla alla Gare de Lyon mentre il trasporto ferroviario francese rimane pesantemente compromesso dallo sciopero in corso contro le riforme pensionistiche.

Il trasporto pubblico è stato nuovamente fermato a Parigi per l’ottava giornata consecutiva, costringendo molte scuole a cancellare le lezioni e impedendo a molte persone di andare al lavoro.

Sfidando la rabbia sindacale, il primo ministro Edouard Philippe, ha delineato i dettagli del piano mercoledì dopo mesi di colloqui con i sindacati; ha ammesso che la maggior parte delle persone dovrebbe lavorare più a lungo per mantenere questo sistema pensionistico, uno dei più generosi al mondo. Il francese medio infatti si ritira a poco più di 60 anni, tre anni prima che altrove in Europa, e quattro anni prima della media delle nazioni ricche.

Conseguentemente il sindacato francese ha dichiarato che non ci saranno interruzioni negli scioperi per il periodo natalizio se il governo non si arrende e porta avanti la riforma delle pensioni. Insegnanti, avvocati e sindacati di polizia hanno dichiarato di aver pianificato nuove proteste.

Macron e il suo governo affermano che la riforma aiuterà a cancellare i deficit del sistema pensionistico. Il primo ministro ha affermato che, in base al nuovo sistema, ogni ora lavorata guadagnerà diritti pensionistici, a vantaggio dei lavoratori come corrieri in bicicletta e addetti alle pulizie, che spesso non guadagnano abbastanza per sbloccare i diritti pensionistici nel sistema attuale.

Philippe ha dichiarato che l’età pensionabile legale rimarrebbe a 62 anni, ma i lavoratori sarebbero incoraggiati a lavorare fino a 64 anni attraverso un sistema di bonus e sconti. Ciò consentirebbe un bilancio pensionistico equilibrato entro il 2027. Philippe ha affermato che la Francia sostituirà un sistema contorto di oltre 42 piani separati finanziati dallo stato con un sistema universale basato su punti. Ma evidentemente i francesi non sono convinti.

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