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Intesa Mipaaf-Barilla per valorizzare il grano duro italiano

Roma, 12 dic. (askanews) – Il ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e la Barilla insieme per valorizzare ancor di più il grando duro italiano e la pasta ‘Made in Italy’. E’ questo il senso del protocollo firmato nella sede del Mipaaf a Roma tra la titolare del dicastero, Teresa Bellanova, e Paolo Barilla, vice presidente del Gruppo omonimo.

Il protocollo, che ha valenza triennale, prevede, tra i vari punti, l’acquisto di 120 mila tonnellate in più, rispetto all’anno precedente, di grano duro italiano per la pasta Barilla nel 2020, la sottoscrizione di contratti di filiera per almeno il 70% delle proprie forniture annuali e una garanzia di premialità adeguata agli agricoltori. Il ministero farà la sua parte con 40 milioni di euro destinati fino al 2022 al sostegno di contratti di filiera.

Il ministro Teresa Bellanova: “120.000 tonnellate di grano duro italiano in più acquistato in Italia significa da parte di Barilla un incremento del 20% nel 2020 rispetto all’anno precedente. Questo per noi è un investimento non solo per la quantità ma anche per il segnale importante che diamo: si punta a produrre sempre di più pasta di eccellenza attraverso grani prodotti in Italia che ci mettono in condizione di poter mettere nella disponibilità dei consumatori italiani ma anche dei consumatori degli altri paesi un prodotto di altissima qualità. Mentre prima partivano le navi dall’Italia per andare a cercare nel mondo i grani di qualità oggi partono dall’Italia navi piene di pasta di eccellenza”.

Grazie a un percorso lungo circa trent’anni, oggi Barilla è in grado di aumentare gli acquisti di grano italiano di qualità e di sottoscrivere un protocollo con il Mipaaf per sviluppare ulteriormente la filiera nazionale e favorendo lo sviluppo di un grano duro nazionale di qualità e sempre più sostenibile.

Paolo Barilla: “È un iniziativa che nasce da lontano perché noi ci siamo occupati di agricoltura da tanti anni per cercare di avere un rapporto diretto con gli agricoltori per migliorare la qualità e la sicurezza del prodotto. Poi quando abbiamo raggiunto un quantitativo importante abbiamo fatto un passo decisivo insieme al ministero per varare un nuovo protocollo che ci impegni e soprattutto sia molto focalizzato su quello che sarà l’innovazione di cui abbiamo bisogno per fare un prodotto sempre migliore”.

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