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Lagarde debutta alla Bce: nè falco, nè colomba, sarò me stessa

Roma, 12 dic. (askanews) – Si è presentata rivendicando di avere il suo stile personale perché “ognuno ha il suo”, la neo presidente della Bce, Christine Lagarde, che come da attese ha confermato l’impianto dell’impostazione sulla politica monetaria.

Innanzitutto sulle misure. Tassi inchiodati a zero e programma di acquisti di titoli confermato a 20 miliardi di euro al mese, con un finale aperto: andrà avanti fin quando necessario.

“I dati giunti dallo scorso ottobre hanno evidenziato un proseguimento della debolezza economica dell’area euro e dell’inflazione a rilento, anche se ci sono alcuni segni iniziali di stabilizzazione del rallentamento della crescita e di un lieve rafforzamento dell’inflazione di fondo, in linea con le precedenti previsioni”.

Tailleur scuro e foulard azzurro Lagarde ha voluto definirsi un gufo, per la sua saggezza. “Ogni presidente ha il suo stile personale, molti di voi vorranno fare confronti, ma io posso solo dirvi che sarò me stessa” ha detto.

Intanto i tecnici della Bce hanno limato le previsioni di crescita sul 2020 all’1,1 per cento. Confermata invece l’attesa sul 2019 al più 1,2 per cento e sul 2021 al più 1,4 per cento. Sul 2022 è atteso un più 1,4 per cento. La Bce ha anche ritoccato al rialzo la previsione sull’inflazione 2020 all’1,1 per cento, mentre ha limato quella sul 2021 all’1,4%. Sul 2022 attende un 1,6% e su quest’anno ha confermato l’attesa di un 1,2 per cento.

Lagarde è stata anche interpellata sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), che tante polemiche sta causando in Italia.

“Non è nulla che punti a danneggiare qualunque Paese membro”, ha affermato. “Se avessimo avuto l’Esm completo di clausole collettive (Cacs) e ristrutturazione dei debiti pubblici – ha aggiunto – all’inizio della crisi della Grecia, penso che saremmo stati molto più capaci di risolvere la crisi più rapidamente”.

“Non possiamo riscrivere la storia ma chiaramente avere regole intese a evitare comportamenti di alcuni creditori molto tossici, come ne ho visti agire in altri Paesi, penso sia positivo, pensare che si punti a mettere nel mirino un dato Paese perso sia del tutto fuorviante”, ha aggiunto Lagarde.

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