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Arrivano i Sex Toys iper-tecnologici: la vibrazione è su misura

Las Vegas, 8 gen. (askanews) – Desiderio sessuale a portata di smarthphone. Gli ultimi gioiellini creati da alcune start-up ed esposti per la prima volta al Ces di Las Vegas, la più importante fiera tecnologica al mondo, sono alcuni oggetti “iper-connessi” da testare sotto le coperte, da soli, in coppia o anche a distanza. Una gara a chi offre di più, in tema di ricerca del piacere su misura.

Il presidente di Mystery Vibe, Soumyadip Rakshit:

“Potete scaricare delle vibrazioni differenti e là dove la cosa si fa interessante, potete creare il vostro modello di vibrazioni, quello che piace solo a voi e nessun altro può conoscere”.

Con mini-vibratori a forma di cono gelato, palline vaginali e vibromassaggiatori di design, l’industria dei sex toys – il cui valore stimato per il 2024 è di 40 miliardi di dollari – dopo tante chiacchiere e polemiche ha fatto il suo ingresso al Ces 2020. La direttrice di educazione sessuale Megwyn White rivela l’ultima novità in casa Satisfyer, azienda nota per avere ideato una tecnologia con onde di pressione:

“Abbiamo anche la funzionalità ambiente sonoro, che è molto emozionante perché permette all’apparecchio di essere stimolato dal suono. Possono essere i suoni nella stanza o il suono della mia voce. L’apparecchio risponde direttamente al volume della mia voce e alla sua tonalità”.

E poi ci sono i sex toys che aiutano la vita sessuale degli amanti a distanza (o per le ‘camgirl’), come spiega Gerard Escaler, direttore marketing presso Lovense:

“Se il partner A si trova in una città e il partner B in un’altra, che siano un uomo e una donna o due uomini o due donne, possono sincronizzare il loro gioco con quello dell’altro, il partner A può attivare il gioco del partner B e viceversa, il che permette di mantenere una relazione fisica, anche se a distanza”.

La società che ha base ad Hong Kong ha sviluppato anche un gioco in realtà virtuale, con un personaggio femminile connesso a un sex-toy maschile. Ai visitatori in questo caso non resta che l’immaginazione, mostrare questo modello al Ces – almeno per il primo anno – era un po’ troppo.

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