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Sardine a Bibbiano: contro gli sciacalli a suon di musica e arte

Bibbiano, 21 gen. (askanews) – Musica, poesia e arte contro “uno sciacallaggio subito per mesi”, da parte “della Lega e di altri partiti della destra”. E che il suono degli strumenti portati in piazza Libero Grassi giovedì 23 gennaio alle 19, copra “gli insulti e le volgarità” che arriveranno dalla piazza accanto, quella che la questura di Reggio Emilia ha deciso di concedere in contemporanea al comizio di Matteo Salvini.

È questa la volontà emersa con forza nella intensa assemblea pubblica promossa dal movimento delle Sardine a Bibbiano, il comune della Val d’Enza, finito nel tritacarne mediatico per l’inchiesta su un presunto traffico di minori e i cui cittadini ora vogliono dire la loro, spiega Mattia Santori, fra i fondatori delle Sardine.

“E’ molto interessante come non solo a Bologna ci sia un sentimento di rivalsa. Evidentemente c’è un sentimento da parte dei cittadini, soprattutto questi di Bibbiano che hanno subito in prima persona che cosa significa essere vittime di sciacalli mediatici. Non ne hanno voluto sapere di cambiare la data e cambiare la piazza. Io sono venuto qua convinto che ci fossero dei malumori invece il 100% delle persone ci hanno detto che non vedevano l’ora di poter dire la loro. Sono venuti a portare una verità comoda per le elezioni e il consenso elettorale, ma nessuno è venuto veramente ad ascoltare questa comunità”.

L’assemblea al cinema-teatro Metropolis di Bibbiano, a cui hanno partecipato almeno 500 persone, ha visto alternarsi per oltre due ore cittadini di ogni età che si sono confrontati portando testimonianze e invitando a scendere in piazza per contrastare il clima di sciacallaggio degli ultimi mesi, che ha portato a criminalizzare tutto il sistema dei servizi sociali, considerato un fiore all’occhiello in tutta la regione. Una esperienza di partecipazione dal basso fra le più riuscite e commoventi di questi ultimi due mesi per i rappresentanti delle Sardine.

“Ci siamo resi conto in questi due mesi che è molto più facile stare vicino ai cittadini stando fuori dalla politica. Lo dico con dispiacere perché sono uno che crede al ruolo della politica e dei partiti. Probabilmente se questo teatro si è riempito e la piazza del 23 gennaio si riempirà è perché in questo momento anche grazie alle Sardine è più facile uscire allo scoperto e avere il coraggio di non essere strumentalizzati”.

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