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Usa 2020, caos per il ritardo nei risultati dei caucus in Iowa

Des Moines, 4 feb. (askanews) – Risultati posticipati e grande confusione in Iowa dopo che il partito democratico dello stato americano ha deciso di rinviare di almeno 24 ore la pubblicazione dei risultati dei caucus, le riunioni dei militanti locali che hanno scelto il loro candidato alla Casa Bianca. I risultati, infatti, secondo i democratici presentano delle “incongruenze” e vanno riconteggiati a mano, sulla base dei registri cartacei e delle foto disponibili, anche se – hanno sottolineato – non si tratta di un hackeraggio o di un’intrusione.

In palio nel primo stato che sceglie il suo candidato alla Casa Bianca ci sono 41 delegati, una frazione minima dei 1.991 che a luglio al congresso esprimeranno la nomination dem. Il ritardo non ha impedito a due candidati Pete Buttigieg e Bernie Sanders di dichiararsi vincitori, rispetto al grande favorito Joe Biden.

“Quando sarò candidato – ha detto Buttigieg – vinceremo così bene da mandare a casa non solo Trump ma getteremo il trumpismo stesso nella pattumiera a cui appartiene”.

“Oggi – ha aggiunto dal canto suo Sanders – in queste elezioni così importanti, il primo Stato del Paese ha votato decretando l’inizio della fine per Donald Trump. Ora è il turno della vittoria, grazie a tutti voi”.

Secondo i dati, Sanders avrebbe ottenuto il 28,62 per cento del voto, seguito da Buttigieg al 25,71 per cento ma il grande favorito Joe Biden, ex vicepresidente con Obama, ha parlato di “gravi problemi” che si sono verificati in tutto lo Stato.

“Il partito democratico in Iowa sta contando i voti – ha detto – ma voglio essere sicuro che sia molto attento nelle proprie deliberazioni”.

Per i militanti locali la colpa di tutto è della app che avrebbe dovuto conteggiare i risultati. Questa app si è bloccata, riferiscono in molti, e i responsabili dei distretti elettorali hanno dovuto chiamare al telefono il quartier generale del partito, intasando le linee. Secondo gli esperti di cybersicurezza citati dalla stampa Usa la app in uso in Iowa, e che verrà usata anche per i caucus in Nevada, non è stata testata adeguatamente ed è stata assemblata in tutta fretta in due mesi.

A complicare la situazione c’è il fatto che, per la prima volta nel 2020 i democratici dell’Iowa hanno dovuto comunicare alla sede centrale del partito tre cifre, piuttosto che il numero dei delegati totali, come negli ultimi 50 anni. Da quest’anno, per amor di correttezza, è necessario riferire anche il numero di voti per ciascun candidato nel primo e nel secondo turno delle votazioni interne.

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