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Brexit, von der Leyen alza la posta, ma in Ue voci discordanti

Londra, 11 feb. (askanews) – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alza la posta. Ricorda al Parlamento europeo di puntare a un accordo post-Brexit “ambizioso”. E al primo ministro britannico Boris Johnson, che aveva menzionato “un modello australiano” per le future relazioni con il continente, risponde che l’UE “non ha un accordo commerciale con l’Australia” per ora, con la quale segue solo le “regole del Wto”.

“Certo, il Regno Unito può decidere di accontentarsi di meno, ma personalmente penso che dovremmo essere molto più ambiziosi”, ha affermato Von der Leyen che vuole eliminare i dazi doganali, con quota zero e un rapporto commerciale per tutte le merci. “Qualcosa che non abbiamo mai offerto a nessun altro”, precisa.

Su posizioni diverse l’Italia. Secondo Antonio Tajani, presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, la Gran Bretagna non può rientrare nel mercato unico come un cavallo di Troia. Preoccupazione condivisa anche da Coldiretti che parla di rischio al 30% per il made in Italy.

Il Parlamento europeo dovrebbe votare in merito mercoledì, prima che le discussioni inizino formalmente all’inizio di marzo. Da parte sua, Londra ha confermato che intende introdurre controlli alle importazioni di merci europee alla frontiera dopo il periodo di transizione che termina il 31 dicembre 2020.

Il tutto mentre si consuma un piccolo terremoto sul panorama politico irlandese: lo Sinn Fein, sostenitore della riunificazione dell’Irlanda, è diventato la seconda forza del parlamento irlandese dopo aver vinto il voto popolare alle elezioni legislative di sabato, una svolta storica che finora ha scosso i due principali partiti di centrodestra, abituati a condividere il potere. E ora difficilmente l’incarico di primo ministro verrà nuovamente affidato a Varadkar, colui che ha sbloccato l’impasse sulla Brexit ma il cui partito ha perso 15 seggi.

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